(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di una pericolosa ingenuità, tuttavia, i depressi scontano una mancanza di creatività e di immaginazione: “Mentre uno stato d'animo positivo promuove la fantasia, la flessibilità, la cooperazione e la dipendenza dalle scorciatoie mentali, uno stato d'animo negativo rende più lucidi nel pensiero e nell'elaborazione delle informazioni”, afferma il dott. Forgas.
Lo studio australiano è giunto a queste conclusioni grazie a un esperimento a cui hanno partecipato alcune centinaia di volontari; i medici hanno provocato nei soggetti stati d'animo di segno opposto attraverso la visione di film o il ricordo di determinati eventi personali. Successivamente, sono stati sottoposti ai volontari diversi luoghi comuni e dicerie, di fronte ai quali i più tristi hanno reagito con scetticismo e con una maggior dose di razionalità e di autonomia rispetto a pregiudizi di ordine religioso o razziale.
Dallo studio emergerebbe, tra l'altro, anche la tendenza, per questi soggetti, a una più spiccata capacità comunicativa. “La nostra ricerca suggerisce che il cattivo umore promuove strategie di elaborazione delle informazioni più idonee ad affrontare le situazioni più esigenti”, è la conclusione del dott. Forgas.
Chi si sveglia di cattivo umore può quindi consolarsi con i risultati di questa ricerca e magari trovare da qui lo spunto per un diverso approccio nei confronti delle cose della vita.

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03/11/2009 Andrea Piccoli

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