(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) (ovaio, tiroide).
I principali IE sono:
Perfluorati (PSOF e PFOA), che possiamo ritrovare nei tappeti, detersivi insetticidi, presidi odontotecnici, tessuti tecnici, antiaderenti delle padelle, schiume antincendio, vernici.
Il PSOF è persistente e si accumula nei tessuti degli organismi incluso l’uomo.
I Ftalati (DEHP), che vengono utilizzati per rendere le plastiche più flessibili, nella produzione di giocattoli e nei dispositivi medici, come tubi e sacche per trasfusioni. Hanno un elevato impatto sulla salute dell’uomo.
Il Bisfenolo A è usato soprattutto per la produzione di plastiche (bottiglie, biberon, stoviglie di plastica). I suoi effetti tossicologici agiscono sul sistema endocrino e riproduttivo nonché su quello immunitario e neurologico. La direttiva del 28 gennaio 2011 della Commissione Europea ne vieta la fabbricazione e l’immissione sul mercato e l’importazione nell’UE di biberon in policarbonato contenenti BPA.
Il progetto Previeni (Studio in aree Pilota sui Riflessi ambiEntali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (interferenti endocrini): ambiente di Vita, Esiti riproduttivi e ripercussioNI nell’età evolutiva) è un progetto multidisciplinare che ha coinvolto ricercatori nel campo ambientale (Un. di Siena), tossicologico (Istituto Superiore Sanità).
I risultati del progetto PREVIENI mettono in evidenza che i livelli di contaminazione delle oasi naturali, oggetto di studio, sono risultati relativamente bassi. I contaminanti oggetti di studio non hanno avuto nessun impatto sul sistema riproduttivo delle specie analizzati (bioindicatori) come lombrico, pesci barbo, trota e l’uccello acquatico fologa. Tutto questo ci porta ad ipotizzare, quindi, che una ottima conservazione dell’ambiente naturale non mette a rischio la biodiversità, nel suo complesso, uomo compreso. I bassi livelli di accumulo di IE sono confermati dalle risposte enzimatiche e non risultano in grado di disturbare il sistema ormonale e la riproduzione degli organismi che vivono in questi habitat.
Gli IE si diffondono nell’ambiente e sono in grado di interferire negli equilibri degli ormoni sessuali determinando effetti nocivi sul sistema riproduttivo sia degli animali che dell’uomo. L' IE è una sostanza che nel momento in cui la cellula deve dare una determinata risposta ad uno stimolo ormonale, questa catena viene alterata o interrotta poiché si sovrappone una sostanza esogena che in qualche modo determina un'azione diversa. Un disregolatore endocrino può agire in molti modi, bloccare, mimare, interferire con la funzione di molti recettori ormonali. Questo può causare una risposta sbagliata in termini di quantità, qualità e tempistica.
Esistono prove sufficienti dell’esistenza di un nesso causale tra l' esposizione umana e una diminuzione della fertilità.
Lo studio ha rivolto l’attenzione a quelle persone che tutti i giorni sono esposte alle basse concentrazioni presenti nell’ambiente, negli alimenti e con tutte le altre sostanze con cui entriamo in contatto. Inoltre la ricerca della gravidanza è più tardiva, soprattutto per le donne occidentali, e quindi ci espone ad una maggiore esposizione a fattori di rischio come IE. Oltretutto le gonadi hanno delle caratteristiche anatomiche e fisiologiche che le rendono una sede elettiva e precoce per l’insorgenza di alterazioni strutturali e funzionali in presenza di composti tossici. L’ effetto di questa disregolazione endocrina può determinare un’alterazione che si manifesterà nel corso della vita del nascituro sul sistema riproduttivo (esempio pubertà precoce), neuro-endocrino e immunitario. Questo perché il feto nell’utero non è ancora dotato di un adeguato meccanismo di detossificazione dei composti che possono essere trasmessi dalla madre attraverso la placenta, la quale non costituisce una barriera per queste sostanze che attraverso il sangue raggiungono il feto.
Lo studio è stato effettuato su campioni di coppie sterili e fertili appartenenti alle tre diverse aree geografiche (Roma, Sora, basso Lazio e Ferrara) e su coppie madre-bambino della realtà romana. È risultato che le popolazioni dei grandi centri urbani sono comunque quelle maggiormente esposte: in particolare le persone affette da infertilità o da specifiche patologie riproduttive presentano livelli più alti di inquinanti (BPA, PFOA). A Roma si riscontra la più alta concentrazione di BPA sia nella popolazione maschile sia in quella femminile.
Al contrario i residenti del basso Lazio, territorio prevalentemente agricolo, presentano una concentrazione di PFOA nettamente superiore rispetto a quello rilevato nelle altre due aree; molto probabilmente perché il PFOA viene utilizzato nell’agricoltura intensiva. Alte concentrazioni di PFOA, rispetto agli altri IE, sono state rilevate anche nel liquido seminale degli uomini residenti nel basso Lazio. La più alta concentrazione di MEPH è stata rilevata a Roma per quanto riguarda la popolazione femminile.
Roma risulta quindi non solo il centro con più alta concentrazione di IE, ma anche l’area con il maggiore tasso di alterazione nell’espressione dei recettori ormonali coinvolti nella regolazione del sistema riproduttivo.
I risultati delle analisi del sangue di cordone ombelicale di coppie madre-neonato dopo una gravidanza sana e privi di problemi indicano un trasferimento di IE dalla madre al feto. Un’esposizione diffusa e continua per tutti i nove mesi di permanenza nell’utero a queste sostanze possono interferire pesantemente con lo sviluppo endocrino - metabolico del feto e sulla funzione tiroidea,
E' necessario, quindi, adottare misure di cautela e prevenzione nei comportamenti, nell’esposizione e nell’alimentazione.
Scegliere gli alimenti in maniera più accurata può ridurre il rischio e proteggere, non solo la fertilità, ma anche lo sviluppo e la salute dell’individuo futuro. Tutto questo perché la fecondazione assistita non può fare miracoli: ecco perché è importante stare attenti allo stile di vita e all’ambiente che ci circonda, regolamentare gli IE e sostituire quelli presenti nei prodotti di uso quotidiano con altre sostanze più sicure.


26/10/2011

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