(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) estetico. Rimase comunque impressa nell'opinione pubblica l'immagine di una donna che aveva perso per sempre la sua bellezza naturale per inseguire l'eterna giovinezza.
Da allora sono tanti gli esempi di donne dello spettacolo che hanno fatto marcia indietro sui propri convincimenti, dichiarandosi insoddisfatte del risultato ottenuto, ultime in ordine di tempo l'attrice francese Emmanuelle Béart e l'australiana Nicole Kidman, entrambe pentite di interventi che hanno reso il loro aspetto del tutto innaturale. Fra le pentite di casa nostra spiccano Simona Ventura, la pur giovanissima Anna Tatangelo, Alba Parietti e Anna Falchi, che commenta amaramente: «Avrei fatto meglio ad accettarmi invece che ricercare una perfezione innaturale. Tutto quello che si rifà si vede. Oggi, forse, avrei amato i miei difetti, imparando i trucchi per nasconderli».
Ma allora qual è il segreto per non pentirsi della scelta fatta? Secondo il dott. Alfredo Borriello, Dirigente dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli, tutto sta nel ponderare bene le proprie decisioni: «La consapevolezza delle proprie scelte, delle inevitabili conseguenze e soprattutto la valutazione delle strutture sanitarie e del personale medico devono essere i criteri fondamentali da considerare in questi casi. Negli ultimi anni ho ricevuto moltissime richieste soprattutto da parte di donne molto giovani, insicure del proprio aspetto forse anche a causa dell’età e poco consapevoli delle proprie scelte. Con il passare del tempo, poi capita che queste donne recuperino sicurezza e consapevolezza di sé e che non si riconoscano più nel loro 'nuovo' aspetto. Non sono mancati infatti casi di pazienti che, una volta raggiunta un’età più matura, hanno espresso il loro pentimento, chiedendomi di recuperare un aspetto naturale e meno conforme a canoni estetici spesso stereotipati».
È bene affidarsi a veri professionisti, la cui deontologia impedirà di procedere ad interventi rischiosi o controproducenti, come spiega il prof. Piero Rosati, docente di chirurgia plastica all'Università di Ferrara: «I professionisti seri non promettono miracoli, post interventi facili o recuperi lampo ingiustificati. Antepongono la descrizione dei contro ai pro all'intervento e consigliano interventi importanti come ultima ratio».
Proprio questo punto sembra essere la chiave di volta: se ci si approccia alla chirurgia estetica soltanto per soddisfare un capriccio, è meglio aspettare, perché con il tempo quasi sempre la persona impara ad accettare i propri limiti. L'intervento chirurgico è utile e non va demonizzato, invece, quando riguarda difetti particolarmente evidenti che possono condizionare negativamente la vita del paziente che si rivolge al medico estetico per trovare una soluzione innanzitutto al suo disagio di ordine psicologico.
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13/12/2016 Andrea Piccoli

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