(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) in questione ci sono il GDF-15 (growth-differentiating factor-15), marker di stress ossidativo; la troponina cardiaca misurata con test ad alta sensibilità (hs-cTnT), un marcatore di danno miocardico; la cistatina C o l'eGFR - la velocità stimata di filtrazione glomerulare - per la funzione renale; l'emoglobina o l'ematocrito, che indicano la presenza di un'anemia; infine, l'NT-proBNP (N-terminal pro-brain natriuretic peptide), un biomarcatore del rischio di disturbi cardiaci.
«Il nuovo punteggio è stato validato in 14.537 pazienti con fibrillazione atriale randomizzati ad apixaban rispetto a warfarin nello studio ARISTOTLE e convalidato in 8.468 pazienti con fibrillazione atriale randomizzati a dabigatran rispetto a warfarin nel trial RE-LY», spiegano gli autori.
I valori più importanti per le emorragie maggiori sono stati le concentrazioni di GDF-15, l'hs-cTnT, l'emoglobina, l'età e una storia clinica precedente di sanguinamenti.

Fonte: The Lancet

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05/07/2016 Andrea Piccoli

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