(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) hanno una cadenza quasi regolare ed è proprio in occasione delle ferie (natalizie, estive, pasquali) che ricevo il maggior numero di contatti.

Se ci fermiamo a riflettere su questo fenomeno, è facile rendersi conto che l’inizio delle ferie coincide con il blocco delle nostre attività, di quelle solite, a volte noiose, faticose mansioni che svolgiamo da lungo tempo. Questo andamento, che a volte ci colpisce per la ripetitività, è qualcosa tuttavia che, scandendo le nostre giornate in modo costante e preciso, ci dà regole e confini. Quando questa routine si ferma, siamo più liberi, e certamente è più libera anche la nostra mente, che può soffermarsi su pensieri o dolori accantonati durante il periodo lavorativo perché troppo pressanti e difficili da gestire. Queste riflessioni messe in precedenza in stand-by, nel momento di calma rappresentato dalle ferie, riaffiorano alla mente in modalità più o meno cosciente: la ricomparsa di questi pensieri “problematici” produce sensazioni sgradevoli e spesso l’impressione di non riuscire non solo a venire a capo di queste difficoltà ma di non riuscire addirittura a godersi a pieno il tempo libero a disposizione.
In realtà, l’emergere di conflittualità non è di per sé un male: diventa dannoso se non si dispone degli strumenti per scandagliarle, conoscerle, affrontarle, decodificando il significato che certamente possiedono. Per poter star bene con se stessi è fondamentale ascoltare tutte le voci del nostro animo, anche quelle che ad un primo ascolto ci appaiono stonate. Ecco il motivo per il quale, spesso, le persone sfruttano il momento della pausa dal lavoro per chiedere un supporto psicologico: la richiesta avviene spesso seguendo un dolore psichico antico e pressante, a volte con disperato sconforto e pessimismo. Questo aggancio che poi è la richiesta di consulenza psicologica, in realtà, non va visto come “l’ultima spiaggia”, piuttosto come un modo per volersi bene, concedersi uno spazio personale nel quale riflettere su di sé e su come affrontare i nodi della vita: aprire un dialogo con il nostro Io più profondo, senza paura di ciò che si farà ma anzi, con spirito di accettazione e, perché no, anche con un generoso e comprensivo sorriso. Nel mio lavoro mi accorgo che spesso le persone sono eccessivamente esigenti nei propri confronti: un po’ di sana approvazione di noi e del nostro modo di essere non può che farci bene!


Leggi altre informazioni
05/07/2013 Giorgia Aloisio, psicologa

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante