(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) 600 internaute, di età compresa tra i 18 e i 55 anni.
Per il 31% del campione, il primo accorgimento da utilizzare è seguire un’alimentazione il più possibile ricca d’acqua e vitamine. Se prima dell’esposizione al sole è indispensabile fare il pieno di frutta e verdura e bere molta acqua per favorire il ricambio cellulare, al rientro vanno seguiti gli stessi accorgimenti non solo per prolungare il colorito, ma anche per evitare macchie inestetiche e secchezza della pelle.
Via libera dunque alla vitamina C ovvero a frutta e verdura di colore giallo-arancio, ai frutti rossi, ricchi di sostanze antiossidanti, così come a frutta secca e olio d’oliva, riserve fondamentali di vitamina B ed E. Due litri di acqua al giorno sono poi fondamentali per mantenere la pelle elastica e ben idratata.
A seguire, il 24% sostiene che sottoporsi a trattamenti mirati sia la soluzione migliore, sia prima dell’esposizione, per prepararla ai raggi solari, sia successivamente, per restituire una corretta idratazione. Alcuni trattamenti specifici, come Dermal NoAge di Dermal Institute, consentono di ottenere un apporto di ossigeno a elevato grado di purezza e ad alta concentrazione nel tempo di qualche seduta. L’effetto che si ottiene è una rivitalizzazione del tono della pelle: il viso acquista più luce ed elasticità, ritardando gli effetti dell’invecchiamento cutaneo. “Il principio su cui si fondano i trattamenti di ossigenazione del viso è la rivitalizzazione degli strati cutanei attraverso un incremento dell’apporto di ossigeno ai tessuti - spiega Federico Montanari, AD di MDM Group, azienda leader in Italia nel settore estetico-medicale, a cui fanno capo nove marchi, fra cui Dermal Institute e Dermal Medical - Queste procedure possono essere eseguite in qualsiasi momento dell’anno, non hanno controindicazioni. Il trattamento all’ossigeno dona benefici immediati: stimola il micro-circolo e migliora il tono e la luminosità della pelle, contrastando così l’invecchiamento cutaneo”.
Anche i prodotti giusti possono prolungare l’abbronzatura: se tutte concordano sulla necessità di applicare giornalmente una buona crema idratante e, durante il periodo di esposizione, un doposole specifico, un 15% delle intervistate ritiene fondamentale utilizzare un olio o gel idratante specifico, piuttosto che il bagnoschiuma convenzionale, che risulta più aggressivo e tende a seccare la pelle. Appropriatissimo è infine l’utilizzo di un olio per il corpo prima di mettersi sotto l’acqua, così da creare una barriera idrolipidica adeguata contro l’azione disidratante del calcare. Un ulteriore 13% suggerisce un gommage delicato su corpo e zona decolleté almeno due volte a settimana, per uniformare il colorito ed evitare l’accentuazione di secchezza e macchie di iperpigmentazione. La tintarella ‘scolorisce’ perché gli strati superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi eliminando le cellule morte: lo scrub favorisce proprio questo processo di rinnovo cellulare.
Gli accorgimenti però sono anche più mirati: un 8% del campione ritiene ad esempio sia meglio evitare di fare il bagno, soprattutto a temperature troppo calde, poiché il contatto prolungato con l’acqua favorisce la desquamazione cutanea. Preferibile quindi la doccia con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica e, per asciugarsi, meglio tamponare la pelle con l’asciugamano, piuttosto che sfregarla, così da non stressarla troppo favorendo la perdita del prezioso colorito.
Il 5% del campione suggerisce ancora di evitare il più possibile l’uso di prodotti a base di alcool, come i profumi, che rischiano di inaridire la pelle, preferendo, almeno fino all’autunno, acqua profumate e creme agli oli essenziali, che mantengono inalterata l’idratazione della cute.
Un 4% di irriducibili poi ritiene che l’unico modo per mantenere il colorito il più a lungo possibile sia quello di approfittare della pausa pranzo, piuttosto che del week end e di ogni momento passato all’aria aperta per continuare a stimolare la produzione di melanina. Bastano anche solo venti minuti trascorsi al sole, al parco, o in terrazzo, per fissare e mantenere il colore ottenuto in vacanza.
“È fondamentale ricordare che il processo di abbronzatura è una fase naturale attraverso cui passa la nostra epidermide ma che, per essere tale e soprattutto per apportare veri benefici al nostro organismo, deve essere transitoria e non permanente - conclude Federico Montanari - l’abbronzatura e la produzione di melanina sono, infatti, una sorta di risposta di difesa del nostro organismo agli 'attacchi' dei raggi solari: mantenere a lungo la pelle in una condizione di stress, perennemente abbronzata, può provocare perdita di elasticità, secchezza, rughe, e causare vere e proprie malattie della pelle”.
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05/08/2013 Andrea Sperelli

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