(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di cui è responsabile insieme ai colleghi Fabio Ayala e Giuseppe Monfrecola, in programma domani presso la Clinica Dermatologica dell’ateneo partenopeo.
L’abuso o l’utilizzo scorretto delle creme antibiotiche sono una prassi di malcostume medico diffusa su tutto il territorio nazionale che costituisce ormai una vera e propria emergenza. A questo proposito la Prof.ssa Fabbrocini avverte: “Non abusate delle creme. Non è che si può usare la crema consigliata dal farmacista o l’antibiotico perché si ha un brufolo o un po’ di infezione, perché quella crema antibiotica utilizzata troppo spesso o in maniera scorretta può farci esporre al rischio di resistenza anche agli antibiotici sistemici ove mai in un futuro fossero somministrati per patologie più gravi come faringiti o broncopolmoniti”.
Occorre pertanto evitare assolutamente l’abuso degli antibiotici topici e anche un’automedicazione domestica fatta senza il consulto del medico. Curare l’acne in maniera sbagliata può non solo aggravare la patologia stessa ma, cosa ancor più grave, “determinare l’insorgere di problematiche più severe, quali l’antibiotico-resistenza che può rappresentare un serio pericolo anche per future terapie per altre infezioni quali tonsilliti o broncopolmoniti”, insiste la Prof.ssa Fabbrocini.
La soluzione? Apparentemente semplice. Non serve rinunciare tout court agli antibiotici topici, perché anche le infezioni cutanee necessitano di questi farmaci, ma è importante “affidarsi sempre allo specialista il quale conosce la tipologia di antibiotico più adatta al problema, la modalità di somministrazione e soprattutto sa quando è opportuno associare, o no, terapia sistemica e terapia topica”, conclude la dermatologa. Il tutto per evitare che ci sia in primo luogo una resistenza alla guarigione e, quindi, una resistenza ai comuni antibiotici, che sono quelli efficaci, anche per patologie più gravi.
Tra gli argomenti del corso di domani particolare rilevanza verrà data anche ai corretti stili di vita legati ad alcune patologie acneiche, centrando l’attenzione soprattutto sulle relazioni tra alimentazione e acne. Ad esempio si parlerà del problema dell’obesità infantile che, oltre a costituire un serio pericolo per la salute in generale, compromette la bellezza e l’estetica poiché proprio i soggetti obesi sono quelli a più alto rischio di acne e psoriasi.
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11/10/2013 Arturo Bandini

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