(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) hanno visto come protagonisti 7.098 bambini di varie estrazioni sociali e origine etnica.
Gli esiti dell’indagine hanno dimostrato che i bambini trattati con l’integrazione di ferro mostravano punteggi superiori nei test cognitivi rispetto ai coetanei non trattati, migliorando peraltro anche il punteggio nel test del quoziente intellettivo.
I bambini erano anche più alti della media e con un peso maggiore. Uno dei ricercatori, Sant-Rayn Pasricha della Royal Melbourne Hospital Faculty of Medicine, Dentistry and Health Sciences, ha commentato: “l’integrazione quotidiana con supplementi di ferro ha ridotto la prevalenza di anemia del 50% e ridotto la prevalenza di deficit di ferro del 79%. È probabile che una supplementazione routinaria e quotidiana di ferro abbia effetti benefici sulle funzioni cognitive di bambini in età scolare in aree in via di sviluppo, dove l’anemia è prevalente e non è fattibile eseguire il test dell’emoglobina prima di decidere per la supplementazione di ferro”.
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21/10/2013 Andrea Piccoli

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