(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) è stato dimostrato che gli estrogeni sono in grado di prevenire l’attivazione delle cellule stellate in vitro e di far regredire la fibrosi in vivo, ma le associazioni tra genere, menopausa e gravità non sono ancora chiare”, spiega la ricercatrice, che prosegue. “Nel nostro studio abbiamo voluto valutare proprio tali associazioni in pazienti con steatoepatite non alcolica”.
I ricercatori americani hanno arruolato 541 pazienti affetti da steatoepatite non alcolica con un'età media di 48 anni. Nel 22 per cento dei casi i soggetti mostravano una fibrosi in stato avanzato. Il 35,1 per cento dei pazienti era di sesso maschile, il 28,4 era composto da donne in pre-menopausa e il restante 36,5 da donne in menopausa.
Considerati i vari fattori di rischio come l'età, la razza, l'indice di massa corporea e il diabete, i ricercatori hanno scoperto che le donne in età fertile affette dalla malattia hanno un rischio inferiore di 1,4 e di 1,6 volte rispetto alle donne in post-menopausa e agli uomini.
La dott.ssa Suzuki spiega: “i risultati del nostro studio sostengono l’ipotesi che gli estrogeni abbiano un ruolo protettivo contro lo sviluppo della fibrosi epatica, ma non chiariscono ancora l’impatto di questi ormoni sulla progressione della patologia in pazienti con steatoepatite non alcolica”.
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08/11/2013 Andrea Sperelli

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