(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e il suo comportamento durante la nebulizzazione sono fattori da considerare quando si prescrive una terapia per aerosol”, sottolinea il pediatra, che ricorda come non tutti i farmaci siano indicati per la nebulizzazione.
Ad esempio, non sono l'ideale i corticosteroidi in sospensione, perché le particelle risultano più grandi, hanno meno probabilità di essere inalate e di raggiungere i bronchioli profondi. Meglio invece i corticosteroidi in soluzione. In questo caso, infatti, le goccioline sono più piccole e numerose e penetrano più a fondo nei polmoni. I ricercatori hanno verificato le dosi di beclometasone, fluticasone e flunisolide somministrate per via aerosolica a un gruppo di bambini asmatici.
Dai risultati emerge che il nebulizzatore eroga il 13 per cento della dose prescritta di fluticasone, il 21 di beclometasone e il 25 di flunisolide, mentre la percentuale di farmaco che raggiunge i polmoni è molto inferiore, rispettivamente il 5, l'8 e il 16 per cento.
“Questi dati dimostrano l’estrema variabilità delle dosi inalate a seconda del farmaco e del nebulizzatore usato, confermando la necessità di ricorrere a farmaci spray somministrati con distanziatore”, spiega Kantar.
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17/12/2013 Arturo Bandini

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