(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) italiana di leniterapia, l'esperto personale della Asl accompagna chi si trova nella fase terminale di una malattia inguaribile”.

L'iniziativa è nata in seguito al caso, lo scorso anno, di un paziente in dialisi alle Oblate, disposto a rinunciare alle cure pur di rimanere accanto al proprio setter e prendersi cura di lui. Per evitare che l'uomo morisse senza essere curato, l'ospedale acconsentì all'acceso dell'animale nelle corsie della struttura.
In quell'occasione, i medici hanno osservato che la vicinanza dell'animale domestico permetteva di creare intorno al malato un'atmosfera più serena e rilassante. Si tratta quindi di una pet therapy nell'ambito delle cure compassionevoli, volta a risollevare il morale dei pazienti nei loro ultimi istanti di vita. Allo stesso tempo, però, anche per gli animali il distacco avviene in modo meno traumatico, soprattutto nel caso dei cani, che spesso cercano i loro amici umani anche dopo la loro morte.
I tre hospice coinvolti nell'iniziativa mettono a disposizione complessivamente 31 posti letto e nel 2013 hanno ospitato circa 600 persone.
25/03/2014 Tiziana Loprete

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