(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Presidente SIDeMaST e Direttore Responsabile del Reparto di Dermatologia, “Spedali Civili” di Brescia, ha illustrato alcuni aspetti del tema.
Secondo alcune stime, l’incidenza complessiva dei tumori della pelle (non solo melanoma ma anche carcinoma basocellulare e carcinoma spinocellulare e, il suo precursore, la cheratosi attinica) pare superiore a quella della somma dell’incidenza di tutti gli altri tumori dell’uomo e la loro incidenza è in crescita continua.
Nel congresso della Società Italiana di Dermatologia verranno presentati e discussi i progressi più significativi nella comprensione della cause, diagnosi e trattamento di questi tumori.

1) Melanoma. Secondo i dati AIRTUM 2016, in Italia i pazienti con diagnosi di melanoma cutaneo sono 129.387. Nonostante l’incidenza in crescita (+3,1% per anno nei maschi e +2,6% per anno nelle donne), il tasso di mortalità resta sostanzialmente stabile (1 su 306 negli uomini e 1 su 535 nelle donne) e il tasso di sopravvivenza a 5 anni è pari all’85.4%.
Il principale motivo è la diffusione sempre più capillare in ogni studio dermatologico della dermatoscopia manuale e della videodermatoscopia digitale che hanno permesso di aumentare in modo molto significativo sensibilità e specificità diagnostica e quindi di asportare le lesioni prima che possano dare origine a metastasi. In alcuni centri è disponibile anche la microscopia confocale in vivo che, senza bisogno di biopsia chirurgica, riesce a mostrare le cellule maligne nel loro dettaglio. Nello sviluppo di tutte queste tecnologie i dermatologi italiani hanno un ruolo di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo e continuano a proporre algoritmi diagnostici sempre più raffinati. Un altro grande passo in avanti è stato poi fatto con i farmaci mirati a specifici bersagli molecolari nelle cellule del melanoma che hanno migliorato in modo molto significativo la sopravvivenza dal tumore nelle forme avanzate. Infine verranno trattate quelle iniziative di educazione e sensibilizzazione sanitaria che Sidemast ha sviluppato in collaborazione con Euromelanoma.

2) Carcinoma Basocellulare: è il più frequente tumore della pelle e il suo comportamente biologico si caratterizza per un basso rischio di metastatizzazione ma una tendenza all’invasione progressiva dei tessuti circostanti. Il trattamento di chirurgia dermatologica è in genere sufficiente a rimuoverlo completamente, anche se in alcuni casi l’esito chirurgico può essere mutilante. Alcuni altri casi inoltre, per le dimensioni e la sede, non sono nemmeno operabili né trattabili con radioterapia. Per questi pazienti non c’era nessuna alternativa terapeutica valida, ma adesso due farmaci - vismodegib e sonidegib - hanno dato una possibilità terapeutica di grande efficacia; si tratta di inibitori del pathway di hedgehog che quando alterato è la causa di praticamente tutti i basaliomi. Altri farmaci sono ora in fase di sperimentazione.

3) Carcinoma Spinocellulare: il precursore del carcinoma spinocellulare è la cheratosi attinica e si stima che più del 20% dei soggetti sopra i 50 anni nel nostro paese ne presenti almeno una.
Recenti evidenze hanno mostrato che tutte le cheratosi attiniche vanno trattate perché non solo è impossibile prevedere quale cheratosi attinica evolverà verso un carcinoma. Inoltre è stato dimostrato che, in presenza di più di 5 lesioni, anche tutta la cute circostante deve essere trattata per ridurre la probabilità di nuove lesioni. Dato che tali aree possono coprire intere parti del corpo come il viso o le braccia. In questi casi il trattamento chirurgico non è proponibile ma proprio quest’anno sono stati resi disponibili 3 nuovi farmaci a carico del SSN: imiquimod, diclofenac, ingenolo mebutato. Imiquimod è un modulatore della risposta immunitaria; diclofenac agisce sull’infiammazione vascolare e la neoangiogenesi; ingenolo mebutato induce la morte delle cellule tumorali e ha anche qualche azione immunomodulante.
Anche un altro (il metilaminolevulinato per la terapia fotodinamica in modalità daylight) ha dimostrato dati di efficacia e tollerabilità molto alti con risultato estetico post-trattamento ottimale; il metilaminolevulinato viene trasformato in una molecola fotosensibilizzante, la protoporfirina IX, che dopo esposizione alla luce diventa tossica per la cellula maligna.
Ognuno ha le proprie specifiche indicazioni in specifici gruppi di pazienti e il loro uso capillare potrebbe ridurre l’incidenza e mortalità del carcinoma squamo-cellulare invasivo.

4) Fotoprotezione: è noto che il maggior fattore di rischio per la comparsa di tumori cutanei è rappresentato da modalità sbagliate di esposizione al sole. Tuttavia è stato anche dimostrato che l’uso di filtri solari non è sufficiente per prevenire i tumori. Questo accade perché, nell’uso comune, spesso si scelgono filtri solari di cattiva qualità e li si applica in modo sbagliato. Inoltre è stato dimostrato che la pelle già affetta da problemi cutanei necessita di prodotti dedicati. Nel congresso verranno presentate nuove campagne informative ed educative per il consumatore, e insieme verranno presentati i risultati ottenuti con nuovi prodotti sia per applicazione locale che per assunzione orale.

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19/04/2017 Arturo Bandini

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