(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) coppia.
Lo studio, coordinato dalla psicologa e istruttrice di yoga Susan Walsh, si è concentrato sugli effetti del Partner Yoga, una variante particolare della famosa disciplina che si basa sul lavoro di coppia, sui consueti esercizi per la respirazione e sui massaggi per migliorare le performance sotto le lenzuola.
Spiega la dott.ssa Walsh: “tutte queste azioni insieme possono rafforzare e, nel caso, far ritrovare la fiducia e l’intesa di coppia. Promuovendo anche il rilassamento e il divertimento reciproco. Il tempo, nei matrimoni, può favorire l’allontanamento e il risentimento. Il Partner Yoga può cancellare questa energia negativa e aiutare una coppia a ricollegarsi e a sentirsi di nuovo a proprio agio nell’intimità”.
Lo yoga agisce anche sul fisico ovviamente, aumentando quindi la sensazione di benessere e predisponendolo al rapporto con l'altro.
Effettuando gli esercizi basati sulla respirazione si tonificano l'addome e il torace, oltre a garantire maggiore ossigenazione alla pelle, che beneficia così di un aspetto migliore.
La pratica è un toccasana anche per il mal di schiena aumentando l'elasticità e la resistenza della colonna vertebrale. Inoltre, lo yoga viene spesso utilizzato anche come integrazione nelle terapie contro l'infertilità.
Insomma, sono tanti i motivi che spingono a provare lo yoga, ora anche il desiderio di ritrovare una buona sintonia sessuale con il nostro partner.
Leggi altre informazioni
21/10/2015 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante