(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) carboidrati, grassi e proteine
Nelle etichette nutrizionali si trovano espressi in grammi, quanti carboidrati, grassi e proteine sono presenti in 100 g o in una porzione di prodotto.

· Per quanto riguarda i carboidrati si può trovare anche una dizione supplementare «di cui zuccheri», che rappresenta la quota di zuccheri semplici presenti sul totale dei carboidrati. Più è elevata la quota di zuccheri, più il prodotto ha un alto indice glicemico e quindi non è amico della salute. L’assunzione giornaliera raccomandata di carboidrati è intorno al 50-55% delle calorie totali, ma bisogna ricordare che gli zuccheri semplici non dovrebbero superare il 10-12%.

· Per quanto riguarda i grassi potete trovare anche la specifica «di cui saturi», «di cui monoinsaturi» e «di cui polinsaturi», che rappresenta la rispettiva distribuzione dei vari tipi di grassi nella quota lipidica totale. Nella valutazione di questo dato va considerato che l’assunzione raccomandata di grassi è intorno al 25-30% dell’energia giornaliera totale. Tanto più è elevata la quota di grassi saturi, meno si tratta di un prodotto sano (i grassi saturi non dovrebbero superare il 10% delle calorie quotidiane totali). Grassi monoinsaturi e polinsaturi sono, invece, amici della salute e delle articolazioni, a patto che i lipidi totali del prodotto non siano eccessivi.

· Per quanto riguarda le fibre potete trovare anche la dizione «di cui fibra solubile» e «di cui fibra insolubile», che rappresenta la quota dei due tipi fondamentali di fibre. Sono entrambi preziosi per la salute. Se ne dovrebbe consumarne circa 20-35 g al giorno (volendo essere precisi, 3 parti di fibre insolubili e 1 parte di solubili).

Vitamine e Minerali

Su molte etichette si possono trovare anche le quantità di vitamine e minerali. Vicino al quantitativo espresso in milligrammi (mg) o microgrammi (µg) viene indicato anche il riferimento percentuale alla razione giornaliera raccomandata: la cosiddetta «RDA» o «GDA», che fornisce un’indicazione di massima sul fabbisogno giornaliero dei vari nutrienti. Per esempio, se è indicato sull’etichetta nutrizionale che 100 ml di succo di frutta danno 30 mg di vitamina C (pari al 50% della GDA), significa che bevendo quella quantità ci si assicura la metà del fabbisogno giornaliero ideale di vitamina C.
“Se dovete fare i conti con problematiche articolari, fate in modo di assicurarvi ottime quantità di questa vitamina che protegge le cellule dall’azione dannosa dei radicali liberi, ma soprattutto è essenziale per la produzione endogena di collagene, il costituente fondamentale delle cartilagini. – conclude la dott.ssa Biale – Non a caso, ne aumenta il fabbisogno durante le infiammazioni articolari. Nessun problema di sovradossaggio: quella in eccesso viene eliminata con le urine”.
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26/06/2014 Andrea Sperelli

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