(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) della sperimentazione, i topi hanno assunto cannella in polvere. Una volta nell'organismo, la spezia viene metabolizzata in benzoato di sodio, sostanza chimica impiegata come farmaco in caso di danni cerebrali. Arrivato nel cervello dei topi, il benzoato di sodio ha aumentato i livelli di Creb, ridotto quelli di Gabra5 e stimolato la plasticità neuronale dell'ippocampo. Il risultato è stato un miglioramento chiaro delle capacità mnemoniche e di apprendimento.
Lo stesso team di ricerca ha anche scoperto un effetto positivo della spezia in caso di Parkinson. In questo caso, il benzoato di sodio previene la perdita delle proteine Parkin e DJ-1, che nei soggetti affetti da Parkinson sono carenti.
La sostanza, inoltre, protegge i neuroni, normalizza i livelli dei neurotrasmettitori e migliora le funzioni motorie. Secondo il dott. Floyd A. Davis, un altro ricercatore dell'ateneo statunitense, la cannella potrebbe effettivamente essere utilizzata per ostacolare la progressione della malattia.
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14/07/2016 Andrea Sperelli

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