(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) di spermatozoi. Il prof. Christopher Exley e il prof. Michel Cottier hanno verificato il contenuto di alluminio nello sperma preso a campione da 62 donatori.
“C’è stato un calo significativo della fertilità maschile tra cui il numero di spermatozoi, in tutto il mondo sviluppato nel corso degli ultimi decenni e precedenti ricerche hanno collegato questo a fattori ambientali come i perturbatori endocrini. L’esposizione umana all’alluminio è aumentata significativamente durante lo stesso periodo di tempo, e la nostra osservazione di una significativa contaminazione del seme maschile da alluminio deve coinvolgere l’alluminio come un potenziale contributo a questi cambiamenti nella fertilità riproduttiva”, spiega il prof. Exley.
Il contenuto medio di alluminio si assesta a 339 ppb, mentre in alcuni donatori la concentrazione era pari a 500 ppb.
Lo studio, pubblicato su Reproductive Toxicology, dimostra che l'esposizione all'alluminio è molto superiore a quanto si ritenga di norma. Per questo è necessario verificare con attenzione le maggiori fonti di esposizione, cercando di limitarla quanto possibile.
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27/10/2014 Andrea Piccoli

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