(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) e che trasmette leggeri impulsi elettrici tramite il catetere EquiCurlTM posizionato sul nervo vago nell’area del collo.
“Ci aspettiamo che la neurostimolazione allunghi la sopravvivenza dei pazienti con scompenso cardiaco, migliori la qualità della loro vita e riduca il numero di accessi all’ospedale. Credo che il sistema Equilia abbia le potenzialità per portare a questi pazienti benefici significativi,” ha dichiarato il professor Albert Hagège, responsabile del Dipartimento di Cardiologia dell’Hôpital Européen Georges Pompidou (HEGP) di Parigi e principal investigator dello studio Vanguard.
Le procedure d’impianto sono state coordinate dal dottor Eloi Marijon, elettrofisiologo dell’HEGP. Altri pazienti sono stati arruolati presso l’Ospedale dell’Università Cattolica di Lovanio (UCL), in Belgio, dal dottor Jean-Benoît Le Polain de Waroux, elettrofisiologo.
“La nostra struttura New Ventures sta lavorando attivamente su diversi progetti di stimolazione del nervo vago per trattare lo scompenso cardiaco. Equilia è la prima di queste innovazioni ad iniziare lo studio clinico. La stimolazione del nervo vago potrà allargare l’indicazione clinica alle terapie con dispositivi per lo scompenso cardiaco e siamo confidenti di poter introdurre presto questa nuova soluzione terapeutica sul mercato,” ha dichiarato André-Michel Ballester, amministratore delegato, Sorin Group.
Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica progressiva in cui il cuore è incapace di pompare sangue in quantità sufficiente al fabbisogno dell’organismo. Lo scompenso cardiaco è una patologia sottotrattata che riguarda un largo numero di pazienti in tutto il mondo. Si stima che 22 milioni di persone in Europa e negli Stati Uniti soffrano di scompenso cardiaco e delle patologie ad esso collegate come apnea notturna, aritmie cardiache e diabete. Questa patologia non solo implica un basso tasso di sopravvivenza, ma genera anche costi ospedalieri altissimi per i sistemi sanitari. I pazienti con scompenso, a causa delle loro condizioni cardiache instabili, molto spesso accedono ripetutamente alle cure ospedaliere.
I defibrillatori cardiaci impiantabili (ICD nell’acronimo inglese), o i dispositivi per la risincronizzazione cardiaca (CRT-D o CRT-P) possono essere indicati per alcuni pazienti, ma la maggior parte di essi non può essere trattata con queste terapie. La stimolazione del nervo vago potrebbe offrire a questi pazienti una nuova opzione terapeutica con dispositivi.
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12/02/2015 Arturo Bandini

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