(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) chimici presenti nell’aria espirata di pazienti colpiti da cancro esofageo e gastrico. Grazie alla spettrometria di massa, i ricercatori sono stati in grado di individuare i composti organici volatili associati alla malattia.
Lo studio si è avvalso di campioni prelevati da 335 pazienti fra il 2015 e il 2016. 163 di essi avevano ricevuto una diagnosi di cancro esofageo o gastrico mentre 172 mostravano assenza di malattia.
I pazienti nel gruppo con cancro avevano un'età media di 68 anni, 123 (69%) avevano un tumore allo stadio T3/T4, e 106 (65%) presentavano metastasi linfonodali.
I pazienti hanno espirato in un dispositivo, e i composti sono stati analizzati presso i laboratori del St. Mary’s Hospital. I risultati mostrano una sensibilità del test pari all’80% e una specificità dell’81% per la diagnosi dei due tipi di neoplasia.
Per questi due tumori, la diagnosi attualmente è piuttosto complicata a causa della natura vaga dei sintomi. Per questo motivo, spesso il tumore è scoperto quando ormai è tardi per intervenire in maniera efficace. Lo standard diagnostico è rappresentato dalla gastroscopia, ma si tratta di un esame invasivo e fastidioso per il paziente.
La gastroscopia ha però il vantaggio di non limitarsi a individuare il tumore ma, nel caso, di asportarne un pezzo per la diagnosi e la scelta del trattamento più indicato.
L'esame del respiro sarebbe di certo preferibile in quanto assolutamente non invasivo e ripetibile a piacimento.
«Tutte le metodiche non invasive e ripetibili su larga scala sono potenzialmente vantaggiose per la popolazione ed è quindi importante che i ricercatori si muovano in questa direzione esattamente come sta avvenendo per la biopsia liquida, ossia cercare di lavorare su materiale facile da prelevare e che contenga informazioni utili per fare una diagnosi di malattia», dichiara Silvia Novello, docente di Oncologia Medica all’Università di Torino e membro del direttivo Aiom.
Anche un altro team di ricerca sta lavorando allo stesso obiettivo. I ricercatori del Russell Berrie Nanotechnology Institute di Haifa hanno messo a punto un test capace di rilevare i segnali chimici nell'aria espirata collegati allo sviluppo del tumore.
I ricercatori sono riusciti inoltre a distinguere i pazienti ad alto e basso rischio di sviluppare la neoplasia, secondo quanto riportato dalla rivista specializzata Gut. Il sistema è preciso ed economico e consente ai pazienti di essere monitorati senza bisogno di procedure invasive.
Grazie al test è possibile rilevare la presenza di una proteina che gioca un ruolo fondamentale nella crescita dei tumori. Il principale autore dello studio Hossam Haick spiega: «Le cose interessanti di questo test sono la sua non invasività, la facilità d'uso, la rapida predittività, l'insensibilità ai fattori di confondimento e il potenziale basso costo».
I ricercatori hanno analizzato campioni di aria espirata provenienti da 484 persone, delle quali 99 avevano già ricevuto una diagnosi di cancro. L'analisi è stata possibile grazie a sensori nanomateriali che riescono a decifrare un segnale chimico o un pattern collegati al cancro gastrico.
L'efficacia del test sarebbe tale da permettere di stabilire una differenza fra tumori gastrici in fase precoce e quelli in fase avanzata.
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02/07/2018 Andrea Sperelli

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