(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) praticamente inesistente fra i bimbi.
“Può essere provocata da insufficienza renale, trapianto di midollo, infezioni gravi, malattie autoimmuni, ma anche dall’ipertensione, e questo pareva il caso del nostro paziente - dice Tassinari -. Per fortuna, una volta risolta l’ipertensione, la sindrome scompare, le convulsioni spariscono e non restano danni”.
Risolta l'emergenza, i medici analizzano i dati per capire il motivo dell'insorgenza della condizione. Dopo una settimana di analisi, i medici trovano il colpevole guardando il bambino sorridere. I suoi denti erano tendenti al nero, non a causa di una carie ma perché mangiava almeno 20 caramelle alla liquirizia ogni giorno.
“Con l’aiuto del produttore - ricorda Tassinari - abbiamo calcolato il dosaggio quotidiano di liquirizia e dell’acido glicirrizico, il principio attivo che provoca l’ipertensione. In ogni caramella la quantità di liquirizia era ampiamente sotto ai limiti, ma il bambino ne aveva mangiate moltissime per circa quattro mesi. A oggi, l’Oms ha stabilito limiti solo per gli adulti: non dovrebbero superare i 100 milligrammi al giorno di acido glicirrizico (pari, ad esempio, a 27 caramelle come quelle mangiate dal bambino) o i 2 milligrammi per chilo di peso”. Dai calcoli è emerso che il bambino mangiava una quantità superiore del 50 per cento rispetto a quella raccomandata.
Ora il bambino sta bene e probabilmente non mangerà liquirizia per molto tempo.

Leggi altre informazioni
28/04/2015 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante