(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) pazienti affetti da IBS, l'istamina rilasciata nell'intestino rende il recettore ipersensibile. I ricercatori belgi hanno scoperto che l'istamina interferisce con il recettore per l'istamina 1, localizzato nei nervi che contengono TRPV1. Hanno inoltre scoperto che, bloccando il recettore per l'istamina 1, si può prevenire l'effetto sensibilizzante prodotto dall'istamina su TRPV1.
Sulla base di tali scoperte, i ricercatori hanno messo a punto una soluzione al problema, organizzando uno studio clinico pilota per valutare l'effetto di una sostanza che blocca il recettore per l'istamina 1 nei nervi, in modo tale che la sensibilità di TRPV1 non aumenti. La sostanza in questione è l'ebastina, antistaminico già utilizzato per le riniti allergiche. I pazienti trattati con ebastina per 12 settimane hanno beneficiato di una riduzione del dolore addominale significativa rispetto al gruppo di controllo. Uno studio di follow up ora testerà l'effetto dell'ebastina su 200 pazienti affetti da IBS.
La sindrome dell'intestino irritabile colpisce circa il 10-15 per cento della popolazione. Al momento, le terapie puntano a normalizzare il transito intestinale e il meccanismo di evacuazione, ma non riescono a ridurre il dolore addominale sperimentato dai pazienti, per i quali, tuttavia, ora c'è una nuova speranza.
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14/01/2016 Andrea Piccoli

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