(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) al volume di cibo ingerito.

2) Masticazione

Se non si mastica in maniera corretta, il pericolo maggiore è il gonfiore addominale. La masticazione è necessaria per ridurre il cibo in particelle più piccole possibili, alleggerendo così il lavoro dello stomaco. «Se non si mastica correttamente, il processo digestivo non funziona come dovrebbe - sostiene Barns -. E potrebbero verificarsi problemi come reflusso acido e fermentazione in eccesso nel tratto digestivo inferiore, provocando gonfiore, flatulenza e crampi». Per ogni boccone dovremmo masticare almeno 30 volte. «Un trucco è mangiare con la mano sinistra o con la destra se si è mancini. In questo modo non si è portati a ingerire cibo velocemente».

3. Apporto di fibre

Consumare fibre è fondamentale se vogliamo prevenire la stipsi. In particolare è utile la fibra solubile, che a contatto con l'acqua si scioglie formando una specie di gel nell'intestino e ammorbidendo le feci. «Le fibre solubili agiscono come probiotici e si trovano nella frutta e nella verdura - spiega la nutrizionista -. Ma anche nell'avena, nei semi di lino, in fagioli e piselli». Anche un eccesso di fibra però può essere dannoso, soprattutto per le persone che soffrono di sindrome del colon irritabile.

4. Stress o ansia

Ansia e stress sono nemici della buona digestione. «I neurotrasmettitori - spiega la dottoressa Barns - come la serotonina aiutano a regolare e stimolare i processi digestivi. Se ci sentiamo ansiosi, stressati o giù di morale i livelli dei neurotrasmettitori sono squilibrati, causando sintomi spiacevoli. Questi problemi possono presentarsi in particolare se si mangia mentre ci si sente stressati o ansiosi. Per ridurre i livelli di stress prendete sempre tempo per rilassarvi prima di mangiare, mangiate lentamente e mai di corsa».

5. Scarso esercizio fisico

Muoversi è fondamentale. L'attività fisica aiuta chi soffre di disturbi intestinali, in particolare di costipazione. «L'esercizio aiuta anche a tenere sotto controllo il gonfiore e i sintomi della sindrome del colon irritabile, forse perché allevia lo stress. Esercizi dolci e rilassanti come quelli di yoga e pilates possono essere davvero vantaggiosi».

6. Antibiotici

Un'assunzione troppo frequente di antibiotici mette a rischio la flora batterica intestinale. «Un equilibrio acido-alcalino sbagliato nell'intestino provoca una crescita eccessiva di batteri nocivi e lieviti che portano a uno scarso assorbimento delle sostanze nutritive, gonfiore, crampi, diarrea o costipazione».

7. Ulcera peptica

Nel caso in cui avvertiste bruciore di stomaco un paio d'ore dopo aver mangiato per un periodo di giorni o settimane, potreste avere un'ulcera peptica. «Questa condizione - spiega la dottoressa Barns - è causata dall'Helicobacter pylori, che si può trovare nell'acqua o nel cibo. Questo fa sì che gli acidi digestivi passino attraverso il rivestimento dello stomaco, danneggiandolo e provocando nausea, eruttazione e vomito. Una volta sconfitta l'ulcera fate attenzione ad alcol, caffè, bevande di agrumi, cibi piccanti e affumicati che possono aumentare l'acidità di stomaco».
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13/06/2016 Andrea Piccoli

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