(2° pagina) Puoi fare una domanda agli specialisti del forum oppure (Torna alla 1° pagina..) alto è legato a un neo benigno, mentre la riduzione dei livelli della proteina si associa a un maggior rischio di melanoma. «Abbiamo dimostrato che l’espressione di p15 è un biomarcatore affidabile per distinguere un neo da un melanoma», spiega John T. Seykora, autore dello studio. «Speriamo che questa nuova scoperta aiuterà i medici a capire se un neo si trasformerà (o meno) in melanoma».
L'attuale sistema di classificazione dei nei a rischio si basa su alcuni parametri riassunti nella sigla ABCDE. A sta per Asimmetria, in quanto l'irregolarità è una delle caratteristiche del melanoma. B sta per Bordi: anche qui l'irregolarità e la mancata nettezza di un bordo possono suscitare dubbi. C sta per Colore: la variabilità del colore può indurre a pensare a un processo tumorale. D sta per Dimensioni: quando aumentano, sia in larghezza che in spessore, è bene rivolgersi a un dermatologo. E, infine, sta per Evoluzione: in caso di cancro, i cambiamenti succitati si manifestano in un lasso di tempo abbastanza breve.
Ovviamente il sanguinamento e il prurito sono altri segnali da tenere in forte considerazione.
Leggi altre informazioni
11/01/2017 Andrea Piccoli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.
Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante