(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) Il team, diretto da Peter Pietschmann, ha prelevato campioni di sangue in diversi momenti e determinato alcuni marker del metabolismo osseo e muscolare.
Due mesi dopo l’inizio dell’esperimento, i ricercatori hanno esaminato le ossa dei maiali, individuando cambiamenti causati dall’alcol.
“I nostri risultati suggeriscono che i processi di formazione ossea si sono ridotti”, spiega Pietschmann. Per i loro test, gli scienziati hanno prelevato campioni di tessuto osseo da zone del corpo suscettibili alle fratture.
Per analizzare la struttura ossea e i suoi processi di rinnovamento, gli scienziati hanno testato i campioni al microscopio e con una tomografia microcomputerizzata. Le analisi hanno incluso anche esami del sangue e istologici. Oltre alle modifiche alle ossa, le analisi del sangue hanno mostrato anche livelli ridotti di fosforo e calcio, cambiamento tipico che si verifica negli esseri umani come risultato del consumo di alcol.
“Abbiamo provato che la formazione ossea viene ridotta dal consumo di alcol, e ciò significa che la massa ossea dei giovani che hanno un problema nel bere non sarà in grado di svilupparsi normalmente”.
Ciò può condurre a un rischio elevato di osteoporosi in età adulta.
Secondo Pietschmann, inoltre, i processi infiammatori che intaccano il fegato come risultato del consumo cronico di alcol possono avere un impatto ulteriore sulle ossa, dal momento che tutti i processi infiammatori sono associati anche al riassorbimento osseo.

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06/03/2018 Andrea Sperelli

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