(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) essere sopravvissuto e chiedeva loro per quale motivo lo avessero «riportato indietro».
Agli stupefatti sanitari olandesi, fra cui il prof. Van Lommel, l’uomo raccontò la propria esperienza di premorte, con una serie di impressioni che di lì in poi divennero familiari perché descritte da molte altre persone. Una generale sensazione di benessere, la sensazione di essere fuori dal proprio corpo, la visione di un tunnel alla fine del quale c’era una luce, una sorta di “riassunto” della propria vita e infine il ritorno allo stato di coscienza tradizionale.
All’origine di un’esperienza di premorte c’è sempre un trauma, una malattia che di norma porta alla morte, ma che in alcuni casi risparmia il paziente: un infarto, un ictus, un’emorragia dovuta a un parto difficile, un’asfissia o un affogamento.
Le Nde sembrano essere sempre più frequenti, e il dato viene spiegato con le potenzialità sempre maggiori a disposizione dei medici, che spesso riescono a strappare dalla morte i pazienti anche nei casi più difficili. Eppure, nonostante l’aspetto traumatico della vicenda, la maggior parte dei sopravvissuti va incontro a un cambiamento positivo, modificando il proprio atteggiamento nei confronti della vita. La paura della morte sparisce, mentre aumenta proporzionalmente la capacità di godersi la propria vita.
Nel primo studio condotto fra il 1988 e il 1992, van Lommel analizzò 344 pazienti sottoposti a un totale di 509 rianimazioni riuscite.
I dati indicarono che l’82 per cento dei pazienti (282) non aveva alcun ricordo dell’esperienza vissuta fra la vita e la morte, mentre il 18 per cento riferiva di aver vissuto una Nde. All’interno di questo sottogruppo formato da 62 pazienti, circa un terzo dichiarava di avere solo vaghi ricordi, 18 di aver vissuto una esperienza di premorte di moderata profondità, altri 17 una Nde profonda e gli ultimi 6 un’esperienza di premorte molto profonda.
«Cercammo una spiegazione per il fatto che solo alcuni ricordano il periodo trascorso in incoscienza», spiega van Lommel. «Paragonammo quindi i dati che avevamo rilevato, confrontando i 62 pazienti che avevano avuto una esperienza di premorte con i 282 che non l'avevano avuta. Il grado di anossia cerebrale si dimostrò irrilevante, perché non potemmo riscontrare alcuna differenza fra pazienti il cui arresto cardiaco era stato molto lungo o molto breve. Non scoprimmo differenze neppure rispetto alla durata del periodo d'incoscienza, alla necessità o meno di intubare i pazienti particolarmente gravi. Stabilimmo anche che i farmaci non influivano in alcun modo, così come non influivano le cause psicologiche, per esempio il fatto di avere o meno paura della morte, sebbene influissero sulla profondità dell'esperienza».
Non esisteva quindi una spiegazione di carattere medico. Le esperienze di premorte erano vissute nel corso dell’arresto cardiaco, ovvero quando la circolazione sanguigna nel cervello è assente ed è teoricamente impossibile provare alcunché.
L’ipotesi di van Lommel rimane ancorata a una visione scientifica. Il cardiologo olandese infatti tratteggia un paragone fra cervello umano e strumenti tecnologici. «La funzione cerebrale dovrebbe essere paragonata a una ricetrasmittente, o a un'interfaccia, non diversamente dalla funzione di un computer. Non siamo consapevoli dell'enorme quantità di campi elettromagnetici da cui siamo costantemente circondati oltre che permeati. Diventiamo coscienti di quei campi elettromagnetici solo quando usiamo il cellulare o accendiamo la radio, la tv o il laptop».
La coscienza quindi esiste indipendentemente dal corpo, non sembra avere né inizio né fine, anche se van Lommel non ricorre alla dimensione spirituale per spiegare la natura del fenomeno.
Permane in ogni caso un gran mistero, di fatto l’ultimo vero mistero che avvolge l’esperienza umana: quello del rapporto dell’uomo con la vita e con la morte.

Leggi altre informazioni
18/04/2017 Andrea Piccoli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante