(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) indagate le loro reazioni. La mutazione del gene comporta un malfunzionamento nelle comunicazioni nervose e l’alterata attività del recettore per il glutammato. Una serie di test comportamentali condotti sugli animali, hanno poi mostrato difetti in diverse funzioni cognitive, come il riconoscimento di oggetti e l’orientamento spaziale.
“Tale proteina è essenziale per regolare l’attività di un recettore per il glutammato, indispensabile per il corretto funzionamento dei neuroni”, afferma Maria Passafaro. “Negli animali in studio sono stati riscontrati difetti funzionali nell’ippocampo, un’area del cervello strettamente implicata nei processi di apprendimento e memoria”. Ad oggi non esiste alcuna terapia per la cura dei disturbi di tipo intellettivo, tuttavia, “gli esiti delle ricerche suggeriscono che il trattamento con la molecola CX516 è in grado di potenziare l’attività del recettore per il glutammato e correggere i difetti neurologici evidenziati negli animali geneticamente modificati. Il recettore per il glutammato può quindi rappresentare un valido target terapeutico nel trattamento dei difetti cognitivi, in pazienti affetti da mutazioni del gene TM4SF2”, conclude la ricercatrice Cnr.

Leggi altre informazioni
09/10/2017 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.
Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante