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Coronavirus, la distanza giusta

Le regole sul distanziamento sono basate su semplificazioni

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La distanza di 1 o 2 metri suggerita dalle autorità per contenere la diffusione del nuovo coronavirus sarebbe arbitraria, una «semplificazione eccessiva basata su scienza ed esperienze obsolete di virus passati», scrivono gli autori di uno studio pubblicato sul British Medical Journal.
La revisione, firmata da Nicholas R. Jones del St Thomas’ Hospital di Londra, sostiene che le regole sul distanziamento non tengono conto di fattori determinanti: la trasmissione aerea delle goccioline più piccole, il tempo di permanenza del virus in un ambiente, il grado di affollamento dello stesso e la ventilazione.
Anche la distanza più prudente di 2 metri si rivela insufficiente per proteggersi dall’aerosol che circola nell’aria anche a 6-8 metri dal soggetto positivo che lo emette.
«Anche espirare, cantare e tossire sono attivitĂ  che generano nuvole di gas caldo-umide “ad alto slancio” ...  (Continua) leggi la 2° pagina articolo di salute altra pagina

Keywords | distanza, coronavirus, aerosol,

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