(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) valvolare, e la mortalità raggiunge picchi del 38 per cento.
«Ma i dati a sostegno di questa indicazione non sono conclusivi», continua l’autore, che ha esaminato in maniera retrospettiva i dati relativi a 205 pazienti sottoposti all'estrazione dei denti malati prima dell'intervento cardiochirurgico. I ricercatori hanno valutato la frequenza dei decessi e di complicazioni come ictus, sindrome coronarica acuta, insufficienza renale e dialisi, giungendo alla conclusione che il tasso di mortalità fra chirurgia dentale e cardiaca si attestava al 2,9 per cento, mentre la morbilità era del 4,8 per cento.
Dei pazienti che hanno partecipato allo studio, 6 sono stati ricoverati dopo l'intervento cardiochirurgico e altri 14 hanno dovuto rimandare l'operazione al cuore a causa di complicazioni sorte in seguito all'intervento ai denti.
«Potrebbero avere un ruolo l’anestetico, lo stress chirurgico dentale e il ritardo dell’operazione cardiochirurgica», ipotizza Smith, che poi conclude: «in attesa che anche questi dubbi vengano chiariti, la scelta migliore resta l’approccio individualizzato, basato sull’attenta valutazione dei rischi e dei benefici degli interventi».
Leggi altre informazioni
10/04/2014 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante