(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) patogenetico nell’aumento della pressione arteriosa sistemica che si verifica nel post-apnea. L’OSAS è caratterizzata da iperattività simpatica non soltanto durante il sonno ma anche in veglia, e ciò può contribuire alla patogenesi dell’ipertensione arteriosa stabile che si riscontra in oltre il 50% dei pazienti OSAS. Tuttavia, la terapia con CPAP mediamente riduce la pressione arteriosa in modo limitato, suggerendo l’ipotesi che l’OSAS possa esercitare un ruolo permissivo, piuttosto che agire da causa principale e diretta di ipertensione arteriosa.
Allo stato attuale delle conoscenze, il messaggio clinico più importante è la necessità di approfondire l’iter diagnostico nei pazienti OSAS riguardo soprattutto l’apparato cardiovascolare. In ambito cardiologico occorrerebbe sospettare l’OSAS nei pazienti con ipertensione refrattaria al trattamento o con alterazioni del profilo pressorio nelle ore notturne. È possibile, ma non dimostrato, che l’ipertensione arteriosa sia il meccanismo maggiormente responsabile dell’elevato rischio cardiovascolare dei pazienti OSAS.

www.cesarearezzo.it
a cura del dott. Cesare Arezzo Specialista in Fisiopatologia Respiratoria
Centro per la Diagnosi e Terapia dei Disturbi Respiratori SonnoCorrelati
Fisiopatologia Respiratoria Ospedale San Paolo Bari
3409185522

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06/05/2011 Cesare Arezzo

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