(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) sono prodotte dall’azione diretta di tossine batteriche che, causando danni al DNA, possono anche portare alla progressione tumorale», spiega Clarissa Consolandi, ricercatrice dell’Itb-Cnr che ha partecipato allo studio. «Il nostro gruppo di ricerca ha valutato gli effetti dell’infezione in vivo in modelli murini, scoprendo che la tossina tifoide espressa in vivo inaspettatamente favorisce la sopravvivenza dell’ospite (il topo infettato), e risulta anche associata a una significativa riduzione di gravi enteriti nella prima fase dell’infezione, consentendo ai batteri di rimanere nell’ospite senza causare l’insorgenza di patologie».
L’uomo è l’unico vettore della febbre tifoide che, se non trattata, ha un tasso di mortalità superiore al 10%. «Durante l’infezione, nei soggetti affetti da questa malattia, i batteri passano nel sangue e nell’intestino, poi nelle feci e nelle urine, permettendo la trasmissione dell’infezione ad altri individui e causando come abbiamo detto anche lo sviluppo della patologia tumorale a carico di fegato e bile. Pertanto, risulta a questo punto fondamentale analizzare a fondo la correlazione tra infezioni batteriche e sviluppo tumorale, per poter, in futuro, procedere a mettere a punto trattamenti preventivi e curativi sull’uomo», conclude la ricercatrice.
Leggi altre informazioni
07/06/2016 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante