(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) ecc. È necessario, per questo, che le nostre cellule ricevano tutto ciò di cui hanno bisogno per funzionare, rigenerarsi e che possano liberarsi di "tutti i loro rifiuti".
In una parola: bisogna che il sangue, la linfa, tutti i liquidi dell'organismo, in primis il liquido cefalorachidiano, che trasportano sostanze nutritive e rifiuti, circolino liberamente ed in modo fluido (Il ruolo dell'arteria è supremo). Per questo è necessaria l'integrità del nostro sistema di regolazione neurologico ed ormonale, l'integrità della nostra ossatura al fine di conservare una buona mobilità, l'integrità di tutti i nostri tessuti (La struttura governa la funzione).
È il movimento che permette ai liquidi che bagnano i nostri tessuti e le nostre cellule, di rinnovarsi. L'Osteopata si propone dunque di riequilibrare lo scheletro, i muscoli, i legamenti, ecc. in modo che tutti i "liquidi" circolino normalmente, attribuendo un'importanza particolare alla colonna vertebrale che è certamente il pilastro centrale della nostra ossatura ed il “contenitore” delle vie nervose periferiche. Tutte le parti del corpo sono legate tra loro, ciò che conferisce all'essere umano la sua identità, la sua specificità, (Unità del corpo). Questi "legami" sono regolati dai centri nervosi situati nella colonna vertebrale, ancora e sempre la colonna vertebrale, da cui la sua importanza. Così, nell'uomo, se c'è una funzione (o un organo) che non va, l'armonia si rompe e ciò si traduce con vari segni clinici (dolore, fatica, tosse, ipertensione). Far scomparire i segni clinici con rimedi chimici non significa ristabilire l'armonia del paziente, significa semplicemente eliminare il sintomo, non la causa.
Per una lombalgia, non è sufficiente calmare il dolore e l'infiammazione, è necessario, anche e soprattutto, restaurare una migliore meccanica vertebrale, affinché le crisi non si scatenino per via di semplici "movimenti sbagliati". Una buona meccanica vertebrale deve permettere un utilizzo normale della colonna vertebrale, senza che si sia obbligati a fare sempre attenzione a tutti i gesti. L'Osteopata cercherà di mettere in risalto la salute dell’organismo affinché ritrovi l’equilibrio. A questo scopo, procede con manipolazioni che sono sempre dolci, non traumatiche e non dolorose.

Quali sono le indicazioni dell'Osteopatia?

La medicina allopatica ci ha abituati ad una nomenclatura del tipo: gastrite, sciatica, lombalgia, ecc. L'approccio della valutazione osteopatica è molto differente da quello della medicina classica, e per questo motivo è molto difficile definire, con i termini abituali, quali siano le indicazioni dell'Osteopatia, poiché questa pratica non si sforza di curare una malattia ma di ripristinare gli equilibri affinché il corpo ritrovi, in sé e attraverso se stesso, lo stato di salute qualunque sia la malattia da cui è affetto. L'aspetto meccanico dell'Osteopatia è il più conosciuto e rappresenta la grande maggioranza delle consultazioni osteopatiche. Poiché riequilibra il sistema osseo, i muscoli ed i legamenti, è ovviamente indicatissima nel trattamento delle patologie meccaniche quali:
Colonna vertebrale: dolori e disfunzioni, con o senza irradiazioni, tipo sciatiche, cruralgie, lombalgie, lombo-sciatalgie, nevralgie intercostali, dorsalgie, cervicalgie, nevralgie cervico-brachiali, torcicollo, ecc.
Arti: dolori e disfunzioni di tutte le articolazioni, come distorsioni, tendiniti, blocchi, reumatismi, sindrome da tunnel carpale, difficoltà nella deambulazione, formicolii alle mani e ai piedi, ecc.
Cranio: dolori e disfunzioni come mal di testa, emicranie, certe affezioni di carattere ortodontico, nevralgie facciali, alcuni problemi degli occhi, sinusiti, le affezioni craniche dei bambini piccoli legate al parto, (difficoltà di suzione, pianto continuo, disturbi del sonno), ecc.
Visceri: come tutti gli organi del nostro corpo si muovono e dunque possono "bloccarsi". I loro movimenti dipendono da loro stessi e dalle strutture muscolari e membranose adiacenti. È stato dimostrato che un rene percorre circa 600 metri al giorno nella sua cavità! Se ne percorre solo 300 funzionerà meno bene e ci saranno maggiori possibilità che si ammali. Quando una lampadina elettrica non si accende, il problema può trovarsi nell'interruttore (la colonna vertebrale) oppure nella lampadina stessa (i visceri), così, problemi quali coliche epatiche, cattiva funzionalità della colecisti, gastrite, colite, diarrea, stipsi, cistite, certe forme di sterilità così come i problemi legati al ciclo mestruale possono trovare rimedio nell'Osteopatia.
Abbiamo visto che per essere in buona salute è necessaria l'integrità del nostro sistema di regolazione neurologico, del nostro sistema ormonale, circolatorio e della nostra "struttura". Le indicazioni generali saranno, dunque, i disturbi funzionali, cioè tutto ciò che funziona male. Lo scopo è quello di favorire le reazioni normali dell'organismo, favorire cioè le nostre possibilità di autoguarigione, di autoriparazione. La natura è nello stesso tempo il medico e il farmacista di se stessa. Fino a quando è possibile ripristinare lo stato di salute, le patologie di qualunque tipo esse siano, sono di competenza dell'Osteopatia. Il limite dell'Osteopatia si ha quando la malattia ha raggiunto uno stadio tale per cui provoca gravi lesioni anatomiche. In questo caso si è arrivati a un punto di "non ritorno" e il trattamento osteopatico risulta inefficace.
Il campo d'azione dell'Osteopatia è, dunque, quello della medicina funzionale ed esclude quindi tutte le lesioni anatomiche gravi, ma anche tutte le urgenze mediche. In questi casi, non si tratta più di cercare il "punto debole" che ha permesso l'instaurarsi della malattia, ma di agire urgentemente, poiché la patologia in causa non può più essere combattuta con le sole difese dell'organismo. A questo punto è necessario un "aiuto esterno" per lottare contro l'aggressore o ristabilire equilibri alterati. Ad eccezione di questi casi estremi, l'Osteopatia ci permette di ritrovare lo stato di salute, senza timore di provocare effetti secondari indesiderati.

Per maggiori informazioni si può consultare il dott. Alessandro Spalvieri: http://www.italiasalute.it/Forum/forum_topics.asp?FID=143
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06/04/2011 Alessandro Spalvieri

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