(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) affette da menorragia, valutando l'impatto dell'anemia carenziale sulla salute e sulla qualità di vita delle volontarie. Le partecipanti sono state divise in due gruppi: alcune sono state sottoposte a isterectomia e altre hanno seguito un trattamento con un sistema intrauterino a lento rilascio di levonorgestrel. In base ai valori inferiori o superiori a 120 g/l di emoglobina, le donne sono state catalogate come anemiche o non anemiche.
Gli scienziati finlandesi hanno misurato anche i livelli di ferritina nel sangue per valutare la concentrazione di ferro nei due gruppi. Dai risultati è emerso che all'inizio dello studio il 27 per cento delle donne aveva un'anemia con grave carenza marziale e ferritina sotto i 15 mg/l nel 60 per cento dei casi.
A distanza di un anno dall'inizio della cura con la supplementazione di ferro, i livelli di emoglobina erano aumentati in entrambi i gruppi, ma le donne anemiche continuavano ad avere livelli di emoglobina molto più bassi delle altre.
«Ci sono voluti 5 anni di supplementazione ferrica perché i depositi tornassero normali», riprende il ricercatore. Tuttavia, l'integrazione aveva aumentato l'energia fisica e ridotto ansia e depressione già dopo un anno.
«I nostri risultati suggeriscono che i medici dovrebbero fare uno screening per l'anemia nelle donne menorragiche, raccomandando la supplementazione di ferro come parte del trattamento», ha concluso il dott. Peuranpää.
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11/06/2014 Andrea Sperelli

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