(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) che una segnalazione ridotta di NMDAR sia alla base della patogenesi della schizofrenia, della disfunzione cognitiva e di altri sintomi osservati in pazienti affetti dal disturbo.
I pazienti depressi, invece, mostrano un miglioramento delle proprie condizioni dopo la somministrazione di un antagonista di NMDA, il che ha lasciato ipotizzare agli autori che nella depressione si possa verificare un aumento della segnalazione del recettore di NMDA, in contrasto alla schizofrenia.
Il team guidato da Gunduz-Bruce ha analizzato il rilascio dell'ormone arginina-vasopressina, regolato da NMDAR nel sistema nervoso centrale. Lo studio è giunto a proporre un'associazione evidente fra NMDA e le patologie in analisi.
Essendo disturbi eterogenei e complessi, è probabile che il tipo di segnalazione anomala di NMDAR evidenziata dallo studio interessi solo alcuni sottogruppi di pazienti. Non a caso, la ketamina, antagonista di NMDAR, funziona in misura maggiore su alcuni pazienti affetti da schizofrenia rispetto ad altri.
«Non stiamo dicendo che schizofrenia e depressione siano da ricondurre esclusivamente a un recettore NMDA. Ma se è possibile identificare alcuni soggetti, questo ci offre un marcatore di vulnerabilità per tali patologie», concludono gli autori.

Fonte: Experimental Physiology
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29/03/2017 Andrea Piccoli

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