(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) qualitative come l’Nrs e quantitative come il volume della placca con informazioni funzionali, la riserva di flusso frazionale (Ffr) o lo shear stress ovvero l'azione meccanica del flusso sanguigno sulle pareti dell'arteria, particolarmente accentuata nelle ramificazioni e nelle curvature dei vasi, che predispone alla sviluppo delle lesioni aterosclerotiche.
«In questa revisione abbiamo cercato di sensibilizzare i lettori sul fatto che la Ccta ha ancora molto da offrire nella valutazione della placca coronarica», spiega Maurovich-Horvat.
Grazie all'unione fra le caratteristiche funzionali e quelle morfologiche è possibile fornire un punteggio di vulnerabilità della placca che può aiutare a prevedere il rischio di rottura e di trombosi del vaso.
Per questo gli autori incoraggiano l'uso routinario della Ccta per lo studio dell'aterosclerosi coronarica, già oggetto della ricerca medica: «prova ne è lo studio Promise (Prospective multicenter imaging study for evaluation of chest pain) che ha completato l'arruolamento di 10.000 pazienti con l’obiettivo di definire il percorso diagnostico più conveniente nei pazienti con dolore toracico stabile», conclude il ricercatore.
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22/05/2014 Arturo Bandini

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