(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) che salvaguarda totalmente l’espressività– afferma Luana Consolini, Clinical Manager di Teoxane Italia –. I nuovi gel a base di acido ialuronico sono molto più elastici di quelli tradizionali, capaci di integrarsi perfettamente nei tessuti, senza condizionarne i movimenti, cosa fondamentale in tutto il volto. In particolare, nella zona estremamente delicata del contorno occhi, è fondamentale che il filler abbia la consistenza giusta per agire senza comprimere i fragili tessuti in cui viene iniettato. Ogni area del volto richiede un approccio personalizzato in base all’anatomia ma anche all’età, al genere, all’etnia e alle aspettative di ogni paziente».
L’invecchiamento del viso si traduce a livello estetico in una perdita di armonizzazione dei volumi, che avviene a livello di diversi comparti adiposi. «La tecnica multi-layer consiste in un duplice trattamento – spiega la Dott.ssa Paola Molinari medico chirurgo – con due diversi filler iniettati a due diverse profondità, dalla doppia azione: sollevare (lift) e ridefinire (contour)».
A livello pre-periosteo, nell’area di zigomi, mento e mandibola, si utilizza quindi il filler statico UltraDeep, che porta alla formazione di “piloni strutturali” di acido ialuronico a sostegno del tessuto. Nei comparti superficiali, a livello, dell’ipoderma, si interviene con il filler dinamico RHA 4, che rimodella le aree estese (malare e temporale) e i contorni del viso, per armonizzare i volumi superficiali e potenziare l’effetto lifting».
La professionalità del medico è importantissima, perché deve rispettare l’architettura anatomica del viso e seguire un preciso ordine: prima la ricostruzione strutturale profonda che solleva il tessuto, quindi la correzione delle imperfezioni restanti. «Questa procedura – sottolinea il Prof. Giuseppe Sito, chirurgo estetico – amplifica e armonizza i risultati in un contesto dinamico, inoltre riduce le quantità di gel utilizzate e le possibili complicanze: il prodotto iniettato nei diversi comparti adiposi non migra, né si diffonde».

Come funziona la bioridensificazione dinamica del volto

L’aging cutaneo è la somma di una quota genetica di invecchiamento (cronoaging) e di una legata invece, alle abitudini e agli stress esterni a cui è sottoposta la pelle (fotoaging). Per contrastare le molteplici forme dell’invecchiamento, spiega la Dott.ssa Patrizia Piersini, medico estetico, occorre agire in modo combinato: «Abbinando l’uso di un biorivitalizzante con complesso dermo-ristrutturante e l’uso di un filler dinamico di ultima generazione possiamo invertire i processi ossidativi proteggendo allo stesso tempo la pelle dai fattori ambientali (Fotoaging strategy), ridensificando, rigenerando derma ed epidermide (Cronoaging strategy) e correggendo gli inestetismi presenti (Reshaping)». Il biorivitalizzante è Teosyal Puresense Redensity 1, un mix di nutrienti essenziali in cui gli amminoacidi hanno una funzione rigenerante e di stimolo della produzione di collagene, minerali ed enzimi agiscono in funzione antinfiammatoria e l’acido ialuronico ha un effetto idratante. Il nuovo filler dinamico Teosyal RHA 1, gel a base di acido ialuronico semi cross-linkato con tecnologia brevettata PNT Preserved Network Technology, ha caratteristiche di morbidezza ed elasticità non paragonabili a quelle degli altri filler presenti sul mercato. «Il ruolo del medico è fondamentale – prosegue il Prof. Giuseppe Sito – nell’interpretare e articolare questo protocollo a seconda del livello di fotoaging presentato dal paziente: lieve-moderato (indicativamente dai 25 ai 45 anni), avanzato (45-60 anni, sempre indicativamente) o severo (generalmente oltre i 60 anni)». A seconda dei tempi biologici di risposta della cute si definiscono trattamenti, numero delle sedute e intervalli tra le stesse.

Come funziona il trattamento avanzato delle occhiaie

L’aspetto stanco e affaticato dello sguardo, dovuto soprattutto alle occhiaie, è una preoccupazione comune fra le donne dopo i trent’anni. «Spesso però si rinuncia a trattare la zona perioculare perché molto sensibile, in quanto caratterizzata da un’elevata vascolarizzazione arterio–venosa e dall’affioramento del nervo infraorbitale, e quindi soggetta a effetti indesiderati come lividi, edemi o il cosiddetto effetto Tyndall che può accentuare l’intestetismo» spiega il Dott. Francesco Bernardini, Chirurgo Oculoplastico. Per questo Teoxane ha sviluppato Teosyal Redensity 2, il filler specificatamente pensato per la correzione dell’occhiaia, nel quale si combinano ingredienti naturali quali acido ialuronico semi cross-linkato (15 mg/g), arricchito con un mix di nutrienti essenziali tra i quali otto aminoacidi, tre antiossidanti, due minerali e la vitamina B6 che apportano un’azione dermo-ristrutturante e dalla lidocaina. «La chiave sta nella sua particolare visco-elasticità – spiega il Prof. Giuseppe Sito – che consente al gel di diffondersi al meglio e senza comprimere i fragili tessuti in cui viene iniettato, riducendo notevolmente il rischio di edemi. I risultati sono visibili immediatamente dopo l’iniezione e hanno una durata media stimata di 9-12 mesi».

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16/10/2020 Andrea Sperelli

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