(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) ma in alcuni casi attiva anche le cellule di tipo 2.
I ricercatori francesi hanno dimostrato che le cellule di tipo 3, quando sono attivate dalla presenza di agenti dannosi, secernono alcune molecole che bloccano l’attività delle 2 impedendo così una risposta allergica.
Se il contatto con gli agenti patogeni è limitato, invece, le cellule di tipo 2 vengono inibite in maniera minore e hanno quindi più possibilità di generare reazioni di tipo allergico. Il risultato conferma l'ipotesi igienica e indica che uno squilibrio della flora conduce le cellule di tipo 2 a prendere il sopravvento.
Ora gli scienziati sono al lavoro per tentare di produrre molecole in grado di simulare la presenza di batteri. In questo modo verrebbe stimolata l'attività delle cellule di tipo 3 e inibita quella delle cellule di tipo 2 coinvolte nelle reazioni allergiche.
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14/07/2015 Andrea Sperelli

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