(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) facilmente le cellule di Langherans' in situ ed evitare colture cellulari che 'consumano tempo'. I ricercatori hanno cosi' potuto attivare le cellule immunitarie in 24 ore invece che in 10 giorni. Sulla pelle dei topi sono state impiantate piccole 'biglie' di polimeri contenenti una sostanza responsabile della migrazione delle cellule di Langherans verso i gangli linfatici. In un secondo tempo, con l'aiuto di un altro tipo di 'biglia', sono stati inseriti antigeni tumorali e attivate le cellule. Alcuni linfociti T citotossici specifici si sono rivelati, cosi', protettivi per il tumore. ''Avevamo ipotizzato - ha spiegato Takashima - che le cellule di Langherans trasportassero gli antigeni verso i gangli linfatici e 'avviassero' la protezione dal tumore. Le nostre esperienze hanno confermato l'efficacia preclinica di questa strategia. Pensiamo, inoltre, che la nostra tecnica rappresenti una rottura con le vecchie tecniche vaccinali ed orienti ad un approccio piu' pratico''.
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