(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) corpo".
Gli scienziati hanno inattivato il gene che codifica per Scd1, dimostrando che in assenza di acido oleico nella dieta e in condizioni di diminuita produzione endogena a opera di questo enzima, si registra dapprima infiammazione e poi lo sviluppo di tumori spontanei dell'intestino.
"Se invece - conclude Moschetta - nella dieta si aggiunge acido oleico, si ripristina la normale fisiologia intestinale con riduzione dell'infiammazione e protezione contro la formazione dei tumori. Sfruttando le proprietà benefiche dell’acido oleico, in futuro sarà possibile ridurre l’insorgenza del tumore soprattutto nei pazienti con infiammazione intestinale o già precedentemente affetti da questa malattia, e rallentarne la crescita e migliorare i trattamenti antitumorali già in uso, potenziandone l’effetto".
Un altro studio realizzato dai ricercatori dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e dall'Università degli Studi di Teramo con la collaborazione dell'Università di Camerino e del Karolinska Institutet di Stoccolma conferma l’efficacia dell’olio extravergine di oliva nella prevenzione del cancro del colon.
La ricerca condotta dal prof. Mauro Maccarrone – docente di Biochimica presso il Campus Bio-Medico di Roma – e dal dott. Claudio D'Addario – ricercatore presso l'Università di Teramo – svela il meccanismo in base al quale l'olio ha l'effetto di ridurre il rischio di insorgenza del cancro al colon-retto.
I risultati, pubblicati sul Journal of Nutritional Biochemistry, dimostrano che l'olio extravergine di oliva aumenta l'espressione del gene oncosoppressore CNR1, il quale a sua volta esprime un recettore fondamentale per il nostro organismo che regola i meccanismi all'origine delle modificazioni di quei geni sensibili ai fattori ambientali come il regime alimentare.
“Il nostro studio rafforza la fiducia nel fatto che una dieta appropriata possa aiutare a prevenire i tumori, ma anche altre patologie diffuse, come i disturbi neurologici, l’obesità e il diabete. I risultati hanno profonde implicazioni anche per l’impostazione di studi futuri. Dimostrano infatti che i cambiamenti epigenetici, ovvero quelli derivanti da fattori ambientali e, dunque, dall’alimentazione, sono potenzialmente reversibili”, spiega il prof. Maccarrone.
Un altro studio, firmato dalla prof.ssa Marina Ziche e dalle ricercatrici Sandra Donnini ed Erika Terzuoli dell'Università di Siena, evidenzia come “l'olio extravergine di oliva sia una delle principali fonti di polifenoli, un gruppo di sostanze chimiche con proprietà antiossidanti e potenziali benefici effetti sulla salute umana. Ma non tutti gli oli sono uguali, infatti un 'comune' olio extravergine di oliva può contenere dai 100 ai 250 mg di polifenoli, mente quello extravergine toscano Igp ne contiene almeno 450 mg''.
Sostengono le ricercatrici: “un polifenolo dell'olio di oliva (il dihydroxyphenil ethanol o Dpe), secondo vari studi internazionali ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitrombotiche. Nel nostro laboratorio abbiamo delineato il meccanismo molecolare attraverso cui Dpe contribuisce ad inibire la progressione del cancro al colon''.
La buona notizia è che l'effetto positivo si ottiene con una quantità pari a quella che si usa normalmente nell'alimentazione, ovvero circa 40 grammi al giorno, vale a dire 3-4 cucchiai. L'ideale sarebbe consumarlo crudo per mantenere inalterate tutte le sue proprietà.
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29/10/2018 Andrea Sperelli

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