(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) nuovi dati forniscono una più dettagliata spiegazione dei risultati sulla qualità di vita nella maggioranza degli adulti, bambini e neonati con tumore che presenta una fusione TRK trattati con larotrectinib", afferma Alexander Drilon, Acting Chief of Early Drug Development Service al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York."Questi dati sottolineano l'importanza del test genomico di routine nelle persone affette da tumore, in modo che si possano identificare i pazienti candidabili al corretto approccio terapeutico".
"I dati aggiornati, in base alla valutazione degli sperimentatori al cut-off del 15 luglio 2019 di 116 pazienti adulti affetti da 17 tipi di tumore che esprimono una fusione TRK, hanno mostrato un tasso di risposta globale (ORR) del 71% (IC 95%: 62-79), con il 10% di risposte complete. Nei pazienti con metastasi cerebrali (n = 14), la ORR è stata del 71% (IC 95%: 42-92), con 10 pazienti che presentavano risposte parziali. La durata mediana della risposta è stata di 35,2 mesi (IC 95%: 21,6-non stimabile [NE]) a un follow-up mediano di 17,4 mesi. La sopravvivenza libera da progressione mediana è risultata di 25,8 mesi (IC 95%: 15,2-NE) a un follow-up mediano di 14,6 mesi. Il tasso di sopravvivenza globale (OS) a ≥ 12 mesi era dell’87%.
Questi dati si aggiungono alle significative evidenze di efficacia clinica di larotrectinib, osservate a lungo termine, confermandone il ruolo quale trattamento efficace in pazienti adulti e pediatrici con tumore che esprime una fusione TRK", ha aggiunto Scott Fields, M.D., M.D., Senior Vice President and Head of Oncology Development della Divisione Pharmaceutical di Bayer". Il nostro continuo studio dei tumori causati da alterazioni genomiche sottolinea il nostro impegno nello sviluppo di terapie come larotrectinib per i pazienti e i clinici che li curano".
Il profilo di sicurezza era in linea con quanto riportato precedentemente sulla sicurezza nella popolazione globale. La maggior parte degli eventi avversi (AE) riportati era di grado 1 o 2. Un paziente (1%) ha sospeso larotrectinib per eventi avversi legati al trattamento. Nessun AE di grado 3 o 4 correlato al trattamento si è manifestato in più del 3% dei pazienti e non è stato registrato alcun decesso imputabile al trattamento.
In un'ulteriore analisi, i dati di QoL sono stati raccolti dagli studi di larotrectinib utilizzando i questionari EORTC QLQ-C30 (adulti) e PedsQL (bambini) e analizzati in maniera descrittiva e longitudinalmente. È stata anche calcolata la percentuale di pazienti sopra i 2 anni con punteggi di QoL normali o sopra e sotto la normalità, rispetto ai valori di letteratura validi per la popolazione generale statunitense. La maggioranza degli adulti e dei bambini e neonati con tumore che esprime una fusione TRK trattati con larotrectinib ha manifestato miglioramenti rapidi, clinicamente significativi e sostenuti della QoL. I punteggi di QoL per la maggior parte dei pazienti di età ≥ 2 anni, durante il trattamento con larotrectinib, si mantenevano entro o rientravano nel normale range di salute.
I dati di queste due analisi presentate all’ASCO sono stati raccolti da tre studi clinici con larotrectinib (NCT02122913, NCT02576431 and NCT02637687) in pazienti adulti e pediatrici con tumore che esprime una fusione TRK.

Larotrectinib
Larotrectinib, primo farmaco tra gli inibitori orali di TRK,è stato disegnato esclusivamente per trattare tumori che presentino un gene di fusione NTRK. Il farmaco ha dimostrato elevati tassi di risposta e risposte durature in un periodo di tre anni, sia in pazienti adulti che pediatrici con tumore di fusione TRK, compresi i tumori del sistema nervoso centrale (CNS). Larotrectinib possiede la più ampia casistica e il più lungo follow-up di ogni altro inibitore TRK. Gli studi sono attualmente in corso; l'ultima raccolta dati è stata inclusa nella pubblicazione su The Lancet Oncology e ulteriori aggiornamenti saranno presentati ai prossimi congressi scientifici.

Larotrectinib è stato approvato a settembre 2019 nell’Unione Europea per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici con tumori solidi che presentino una fusione genica del recettore della tirosinchinasi neurotrofica (NTRK), con malattia localmente avanzata, metastatica, o nei quali la resezione chirurgica possa causare una grave morbidità, e che non hanno opzioni di trattamento soddisfacenti.
Tumori con fusione TRK
Un tumore con fusione TRK si riscontra quando un gene NTRK si fonde con un altro gene non correlato, generando una proteina TRK alterata. La proteina alterata, o proteina di fusione TRK, diventa costitutivamente attiva o sovraespressa e innesca una segnalazione a cascata. Queste proteine di fusione TRK agiscono come fattori oncogenici che favoriscono la proliferazione e la sopravvivenza cellulare, dando luogo a tumori di fusione TRK, indipendentemente dalla loro origine nell'organismo. I tumori di fusione TRK non si limitano a determinati istotipi e possono interessare qualsiasi sede dell'organismo. La fusione genica si può osservare con frequenza variabile in diversi tumori solidi in pazienti adulti e pediatrici, tra i quali tumori del polmone, della tiroide, del tratto gastroenterico (del colon, colangiocarcinoma, del pancreas e dell'appendice), nei sarcomi, nei tumori del SNC (glioma e glioblastoma), nei tumori delle ghiandole salivari (carcinoma secretorio simil mammario) e in alcuni tumori pediatrici (tra cui fibrosarcoma infantile e sarcoma dei tessuti molli).


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01/06/2020 Andrea Sperelli

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