(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) fortemente insoddisfatto».
Larotrectinib è un inibitore delle proteine di fusione TRK che sono il frutto di un’alterazione genetica che si verifica quando uno dei geni NTRK di una cellula tumorale si “fonde” in maniera anomala con un altro gene.
"Per quanto rare", prosegue Fields, "le fusioni geniche di NTRK sono presenti in vari tumori pediatrici e dell’adulto. Obiettivo del nostro impegno nella collaborazione con la FDA e la comunità oncologica è rendere larotrectinib disponibile per i pazienti nel più breve tempo possibile".
Larotrectinib ha già ricevuto la designazione di Breakthrough Therapy (terapia all'avanguardia), la designazione di Rare Pediatric Disease (malattia pediatrica rara) e la designazione di Orphan Drug (farmaco orfano) dall’FDA.
Negli studi clinici larotrectinib ha dimostrato un'attività antitumorale marcata e duratura nei tumori con fusione TRK, indipendentemente dall'età del paziente o dal tipo di tumore. In un'analisi condotta su 55 pazienti adulti e pediatrici con fusioni geniche di NTRK, la molecola ha evidenziato un tasso di risposta globale (ORR) dell'80% in base alla valutazione dello sperimentatore e un ORR del 75% confermato dalla revisione centralizzata (secondo i criteri RECIST), in diverse tipologie di tumori solidi.
I risultati di un’analisi per sottogruppi su una coorte di pazienti affetti da tumori gastrointestinali hanno infatti dimostrato che il trattamento con larotrectinib ha portato a un tasso di risposta globale del 67% in pazienti con neoplasie maligne gastrointestinali localmente avanzate o metastatiche che presentano fusioni geniche di NTRK. Le risposte sono state rapide e durature, con un tempo massimo alla prima risposta inferiore a due mesi e con una durata della risposta compresa tra 3,5 mesi e quasi 2 anni.
I dati sono stati presentati al 20° Congresso mondiale dell’ESMO sui tumori gastrointestinali (World Congress on Gastrointestinal Cancer, WCGIC) che si è svolto recentemente a Barcellona.
“I risultati rinforzano ulteriormente il fatto che larotrectinib sia efficace e ben tollerato nei pazienti affetti da vari tipi di tumori gastrointestinali determinati da una sovraespressione delle proteine di fusione TRK”, ha dichiarato Michael Nathenson, autore principale dello studio. “I benefici osservati”, prosegue Nathenson, “convalidano l’importanza dell’analisi dei biomarcatori per le fusioni geniche di NTRK. Nel nostro ruolo di medici, risulta fondamentale cercare dei biomarcatori in diversi tipi di tumore, per trovare il trattamento giusto per il paziente giusto”.
Leggi altre informazioni
25/07/2018 Andrea Sperelli

Condividi la notizia su Facebookcondividi su Facebook

Puoi fare una domanda agli specialisti del forum e iscriverti alla newsletter, riceverai ogni 15 giorni le notizie più importanti.

Keywords |

Forum Partecipa!

Sondaggi Nei preliminari sessuali non bisogna tralasciare...
Che cosa? Vota | Risultati

Tutti i SONDAGGI di ItaliaSalute.it

Italia Salute sempre con te

Abbonati ai Feed Rss Aggiungi a IGoogle Aggiornamenti 
              sulla salute, sulla medicina, promozioni La Pubblicità su Italia Salute

Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono l'intervento del medico curante