(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) avviene in diversi stati patologici, porta i neuroni a morte. Per questo motivo diversi studi stanno cercando di limitare l’azione di questo neurotrasmettitore.
La ricerca Neuromed, pubblicata sulla rivista Neuroscience, è riuscita, usando modelli animali, proprio nell’obiettivo di attenuare la morte cellulare causata dall’eccesso di acido glutammico. In particolare, i ricercatori hanno usato una molecola in grado di inibire uno specifico tipo di recettore, l’mGlu1, appartenente alla categoria dei recettori metabotropici per il glutammato. Negli animali trattati con questa molecola si è riusciti a ridurre la degenerazione delle cellule ganglionari della retina.
«Si tratta di un primo passo in avanti – dice la dottoressa Maria Rosaria Romano – verso la possibilità di intervenire farmacologicamente su un problema di grande rilevanza come quello della degenerazione retinica. Naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare. Il recettore mGlu1 non si trova solo nei neuroni della retina, ma è coinvolto anche in altri processi nervosi molto importanti, come l’apprendimento motorio e la coordinazione dei movimenti. Il blocco del recettore potrebbe quindi causare diversi problemi. Saranno certamente necessari ulteriori studi per stabilire se questo tipo di terapia sia non solo efficace ma anche sicura».
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03/11/2017 Andrea Sperelli

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