(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) progetto “Gli insetti e la prevenzione delle malattie cardiovascolari-INSECT CARD”, finanziato dalla Regione Toscana, cui partecipano il CREA - con l’esperienza prettamente entomologica del suo Centro di ricerca Difesa e Certificazione, sede di Firenze - il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacologia dell’Università di Siena e la ditta Lead Discovery Siena s.r.l. con le loro competenze specifiche in ambito chimico-alimentare.
I ricercatori di INSECT CARD si sono focalizzati sulle potenzialità nutraceutiche di due specie di insetti edibili: la Camola della farina (Tenebrio molitor, Coleoptera Tenebrionidae) e la Camola del miele (Galleria mellonella, Lepidoptera Pyralidae). Entrambe sono state recentemente inserite dall’EFSA (2015) tra quelle potenzialmente allevabili nei paesi dell’Unione Europea per il consumo sia umano che animale. Le analisi finora condotte nell’ambito del progetto hanno evidenziato per entrambe le specie un contenuto soddisfacente in acidi grassi essenziali fondamentali per la salute, perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da solo.
In particolare, è stato possibile regolare i livelli dell’acido alfa-linolenico (omega-3) attraverso le diete garantendo un rapporto omega6/omega3 idoneo al consumo umano. La Camola della farina offre anche la possibilità, già evidenziata in letteratura, di purificare e caratterizzare peptidi ACE-inibitori, sostanze molto efficaci nella terapia dell'ipertensione arteriosa, del post-infarto del miocardio e dell'insufficienza cardiaca cronica.
Ambedue le specie presentano, poi, un basso valore di colesterolo, un’ulteriore caratteristica che rende gli insetti studiati fonti alimentari di qualità, ideali da utilizzare come integratori di acidi grassi nella dieta umana.
Per poter individuare e caratterizzare i peptidi ACE-inibitori e per valutarne in vitro la loro attività anti-ipertensiva, i ricercatori stanno lavorando a un protocollo di estrazione e di idrolisi della componente proteica presente nelle larve delle due specie. I peptidi ACE-inibitori che avranno dimostrato la maggiore attività anti-ipertensiva in vitro saranno in seguito testati anche in vivo su ratti ipertesi.
Infine, verrà messa a punto una metodologia per poter formulare un integratore alimentare che, sulla base delle componenti nutraceutiche, sia efficace nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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17/02/2017 Arturo Bandini

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