(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) dei tessuti molli del viso.
Per questo, la Fda ha chiesto ai produttori dei trattamenti antirughe di aggiornare le etichette dei loro prodotti con l'avviso di questo rischio possibile. Se il filler viene accidentalmente iniettato in un vaso sanguigno dei tessuti molli, il flusso di sangue potrebbe arrestarsi creando vari problemi fra cui disturbi visivi, necrosi cutanea o nei casi più gravi addirittura ictus.
La nota evidenzia come la comparsa di eventi trombotici sia più frequente dopo l'iniezione di filler nella zona glabellare, ovvero l'area sopra la radice del naso fra le arcate sopracciliari, ma anche dentro o intorno al naso, sulla fronte e nella zona periorbitale.
Gli esperti della Fda ricordano che il filler va iniettato molto lentamente e soltanto da operatori sanitari qualificati come i dermatologi, i chirurghi estetici o i dentisti. Nel caso in cui sopraggiungessero sintomi quali pallore cutaneo, dolore acuto e disturbi della visione, i medici devono interrompere immediatamente la procedura.

Fonte: Fda
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18/06/2015 Andrea Piccoli

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