(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) o nei locali pubblici, appiccicandosi letteralmente alle superfici, alle tappezzerie, ai mobili.
Il rischio per la salute non è da poco in quanto tali residui possono provocare danni genetici. Inoltre, l'esposizione cronica sembra più pericolosa di quella acuta, dal momento che i residui diventano sempre più dannosi con il tempo che passa.
“Questo è il primo studio a scoprire che il fumo di terza mano è mutageno. Le nitrosammine specifiche del tabacco, alcuni dei composti chimici nel fumo di terza mano, sono tra i più potenti agenti cancerogeni che ci sono. Restano sulle superfici, e quando quelle superfici sono vestiti o tappeti, il pericolo per i bambini è particolarmente grave”, ha spiegato Lara Gundel, coautore dello studio.
Lo studio, pubblicato su Mutagenesis, è stato realizzato attraverso due test in vitro ideati per verificare la genotossicità dei residui di fumo. Secondo i risultati, il fumo di terza mano può provocare la rottura dei filamenti del Dna, oltre a danni ossidativi, cosa che rende più probabile una mutazione genetica. La genotossicità è stata in passato associata a una serie di problemi, fra cui in particolare il cancro.

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11/05/2018 Arturo Bandini

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