(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) pazienti, primo tra tutti la prevenzione delle principali malattie urologiche dall’adolescenza fino alla tarda età - afferma il Professor Giuseppe Vespasiani, Presidente SIU -. A corollario delle principali sessioni congressuali, siamo felici di ospitare diversi simposi satelliti. Nello specifico, questo dedicato all’eiaculazione precoce è stato particolarmente interessante, perché ha trattato di una patologia spesso sconosciuta o non diagnosticata, proponendo notevoli novità terapeutiche”.
Se un rapporto sessuale “normale” prevede una durata dalla penetrazione all’eiaculazione di 6,7 minuti, un’eiaculazione si definisce “precoce” quando è al di sotto dei 2 minuti (lieve) o sotto il minuto (grave).
“È importante sottolineare che l’eiaculazione precoce è una malattia che coinvolge 4 milioni di italiani - commenta Vincenzo Mirone, Professore Ordinario di Urologia presso l’Università Federico II di Napoli - Nell’80% dei casi è presente sin dal primo rapporto sessuale e quindi si definisce ‘primaria’, il restante 20% (eiaculazione precoce ‘secondaria’) è rappresentato da uomini che fino a circa 50 anni hanno eiaculato normalmente, finché non sono intervenute patologie quali prostatite, disfunzione erettile, malattie tiroidee, ecc., che hanno fatto insorgere il problema. Per questo, il paziente deve essere valutato tempestivamente da un medico urologo, per individuare la corretta soluzione, considerando, poi, che oggi l’arsenale terapeutico per l’eiaculazione precoce si è arricchito di un farmaco topico specifico in grado di risolvere questo problema”.
Mentre per l’eiaculazione precoce ‘secondaria’ si può intervenire sulla causa che l’ha generata, nel caso della ‘primaria’, l’individuo rischia di soffrirne per tutta la vita, con gravi conseguenze che incidono sul benessere della coppia. Per tale ragione nella ‘secondaria’ è necessario agire con terapie “appropriate” ed “approvate” che siano in grado di curare questa patologia.
Il nuovo farmaco è uno spray predosato costituito da due anestetici locali, lidocaina + prilocaina, che bloccano temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi nel glande, riducendone la sensibilità e comportando, di conseguenza, un ritardo del tempo di latenza eiaculatoria. La sua efficacia si manifesta grazie all’estremo rigore della formulazione, studiata in modo specifico per questa patologia, che garantisce la penetrazione dei principi attivi negli strati mucosi del glande, effettuando la propria azione in modo mirato, già dopo 5 minuti dalla sua applicazione.
Il fatto di avere a disposizione una terapia specifica contro l’eiaculazione precoce, maneggevole, efficace e sicura, può giovare indubbiamente ai rapporti di coppia, se si considera che il 30% di esse trova nella malattia motivi di insoddisfazione.
Registrato in Italia e in numerosi altri paesi europei, il farmaco ha dimostrato la propria efficacia attraverso studi clinici internazionali. Il primo trial clinico è stato completato nell’agosto del 2003, dimostrando un’efficacia significativa nell’aumentare il tempo di latenza medio dell’eiaculazione intra-vaginale. Da allora il farmaco è stato oggetto di diversi studi clinici negli Stati Uniti, Canada ed Europa, coinvolgendo oltre 1.100 individui. In particolare, nell’ultimo studio cardine, completato nel luglio 2009, il farmaco ha aumentato significativamente il tempo di latenza intra-vaginale di almeno 6 volte rispetto al basale.
“Ritengo che un farmaco topico, in grado di offrire all’uomo una concreta opzione terapeutica, sia innanzitutto utile per promuovere un awareness maggiore in tema di eiaculazione precoce - afferma Andrea Salonia, Professore Ordinario di Urologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano -. Nello specifico, da questa formulazione spray ci aspettiamo molto, per la sua facilità d’impiego e per la discrezione con cui può essere utilizzata: il brevissimo tempo di attesa tra l’applicazione della molecola e l’inizio dell’effetto è senza dubbio un successo farmacologico. Inoltre, siamo rassicurati dal profilo di sicurezza, risultato molto buono in tutti gli studi scientifici condotti ad oggi, con una buona tollerabilità per il paziente”.
Approvato dall’EMA nel novembre 2013, il nuovo farmaco è commercializzato da Recordati che ne ha acquisito i diritti esclusivi per il mercato europeo, ed è disponibile nelle farmacie italiane.
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15/10/2018 Andrea Sperelli

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