(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) mostravano tutte una pressione del sangue normale all'inizio della ricerca. Gli epidemiologi americani ne hanno seguito l'alimentazione consultando il loro diario alimentare. È emerso così che chi consumava 4 o più porzioni di patate alla settimana, sia lesse che fritte o al forno, mostrava un rischio di ammalarsi di ipertensione superiore dell'11-17 per cento rispetto alla media.
La dott.ssa Lea Borgi, che ha coordinato il progetto di ricerca, commenta: «Abbiamo visto che se un partecipante sostituiva a una porzione di patate una verdura non contenente amidi, il suo rischio di ipertensione si riduceva».
Un altro studio, tuttavia, è giunto a conclusioni diametralmente opposte. Una ricerca dell'Università di Scranton, in Pennsylvania, ha evidenziato i benefici derivanti dal consumo di patate proprio per ridurre il rischio di ipertensione.
Secondo la ricerca condotta da Joe Vinson e dai suoi colleghi, mangiare patate cotte al microonde due volte al giorno produce un abbassamento della pressione arteriosa attorno al 3-4 per cento. La cottura al microonde non prevede l'aggiunta di condimenti grassi e non causa quindi aumenti di peso.
Lo studio si è concentrato sulle patate viola, ma secondo i ricercatori le stesse qualità dovrebbero essere presenti anche in quelle bianche e rosse. La ricerca si è avvalsa della collaborazione di 18 persone obese o in sovrappeso con problemi di ipertensione. I volontari hanno seguito una dieta in cui erano presenti due porzioni al giorno di 6-8 patate viola di piccole dimensioni con la buccia. I medici hanno così riscontrato una diminuzione della pressione diastolica media, ovvero la minima, del 4,3 per cento, e di quella sistolica, ovvero la massima, del 3,5.
Com'era prevedibile, il metodo di cottura risulta fondamentale, dal momento che un'eventuale frittura delle patate aumenta il quantitativo di grassi e calorie e diminuisce notevolmente la concentrazione di sostanze benefiche, bruciate dall'alta temperatura.
Il caporicercatore Joe Vinson spiega: «Le patate sono ritenute serbatoi di grassi e zuccheri, ma in realtà, quando viene preparata non fritta e servita senza burro o margarina, una patata contiene 110 calorie e decine di sostanze fitochimiche salutari e vitamine. Speriamo che la nostra ricerca aiuti a ricostruire la vera immagine nutrizionale di questo ortaggio».
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09/06/2016 Andrea Piccoli

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