(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) BPDCN Center, co-primo autore dello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Allo studio hanno partecipato pazienti affetti da BPDCN o leucemia mieloide acuta che hanno ricevuto infusioni da 7 o 12 microgrammi per chilo di peso corporeo di tagraxofusp, una volta al giorno per cinque giorni in un ciclo di 21 giorni.
Su 47 pazienti, 32 non erano stati precedentemente trattati e 15 erano stati trattati. Nei 29 pazienti a cui è stata somministrata in prima linea la dose di 12 microgrammi, il tasso di risposta globale è stato del 90%, e il 45% di questi pazienti è riuscito ad arrivare al trapianto di cellule staminali.
Il tasso di risposta nei pazienti trattati in precedenza è stato del 67% e la sopravvivenza globale media di 8,5 mesi.
«Abbiamo trattato pazienti che arrivavano fino agli 85 anni di età, e non vi è stata alcuna evidente differenza di tossicità per età, né una tossicità cumulativa, a differenza di quanto si osserva con la chemioterapia standard», afferma Lane.
L’effetto collaterale più importante è stato la sindrome da perdita capillare, una condizione che può rivelarsi anche molto pericolosa.
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08/07/2019 Andrea Piccoli

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