(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) presenza di esterasi leucocitarie, nitriti o piuria. I dati indicano che il 7% dei bambini (289) aveva un’infezione delle vie urinarie e che l’analisi delle urine ha mostrato una sensibilità diagnostica compresa fra il 91 e il 94%.
«I metodi di laboratorio utilizzati per analizzare le urine nei 26 centri partecipanti probabilmente differivano tra loro, ma l'elevata sensibilità complessiva potrebbe essere vista come un risultato generalizzabile», scrivono i ricercatori. «Dai dati raccolti emerge che l'associazione tra esterasi leucocitarie, nitriti e piuria microscopica ha un'efficacia diagnostica eccellente nel test con il dipstick», concludono gli autori.
Anche in assenza di piuria microscopica l’analisi mantiene un buon valore predittivo. In un editoriale, Kenneth Roberts, ricercatore dell’Università della Carolina del Nord di Chapel Hill, afferma: «Sebbene una soglia di 50.000 CFU/mL resti lo standard diagnostico di infezione delle vie urinarie, questi risultati suggeriscono che la conta di 10.000 CFU/mL possa essere una soglia accettabile per un riscontro di infezione delle vie urinarie in un campione di urine ottenuto mediante catetere».

Fonte: Pediatrics
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15/02/2018 Andrea Sperelli

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