(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) – pochi – e anche una lieve diminuzione di altri”.
All’inizio dello studio nessuna delle partecipanti accusava un tumore, e nel periodo di osservazione sono stati diagnosticati 20.805 tumori solidi, 22.560 carcinomi basocellulari e 1.807 tumori del sangue. I decessi sono stati 4.860.
Un uso anche costante dei prodotti per capelli non sembra costituire un fattore di rischio per l’insorgenza dei tumori. Soltanto per alcuni tipi di cancro – carcinoma basocellulare, cancro dell’ovaio e tumori del seno negativi per gli ormoni femminili – è stato evidenziato un lieve aumento della probabilità
“Gli elementi da tenere in considerazione sono numerosi”, commenta a Repubblica Antonio Cristaudo, direttore della Dermatologia clinica dell'Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma. “Ad esempio l'aumento del rischio del carcinoma basocellulare è stato rilevato in maniera più marcata fra le donne con capelli e pelle chiari, in media maggiormente soggette al rischio di tumori della pelle”.
Le tinte più scure sembrano aumentare il rischio: “Una possibile spiegazione, in accordo anche con quanto riportato dagli autori – ragiona Cristaudo - risiede nel fatto che le tinte più scure contengono una maggiore concentrazione di alcuni composti, come la parafenilendiammina”.
Gli studi sul tema giungono spesso a risultati contrastanti. Secondo un rapporto del National Institute of Environmental Health Sciences, ad esempio, le donne che utilizzano le tinture per i capelli mostrano un rischio più alto del 9% di insorgenza del cancro al seno, mentre si registra un aumento di addirittura il 18% fra chi si serve di prodotti per lisciare i capelli.
L'uso frequente aumenta ancora di più il rischio: se ci si sottopone ai trattamenti ogni 5-8 settimane, infatti, il rischio maggiore è del 31%.
"Sappiamo che sono molti i fattori che contribuiscono alla formazione dei tumori", ha detto comunque una delle autrici, Alexandra White. I dati sono relativi a un campione di 46.709 donne seguite per 8 anni che facevano parte del Sister Study, un trial che prendeva in considerazione le sorelle di donne colpite da tumore.
Lo studio, pubblicato su International Journal of Cancer, segnala anche la maggiore vulnerabilità delle donne afro-americane, che mostrano un rischio maggiore del 45% con l'uso di coloranti e liscianti.
Ciononostante, la Food and Drug Administration non ha ancora inserito questi prodotti nella lista delle sostanze cancerogene.
"C'è assoluta sicurezza di tinture e stiranti per capelli presenti sul mercato dell'Unione Europea che, come tutti i cosmetici, sono regolamentati da una severa normativa che ne garantisce la massima sicurezza, priorità fondamentale per le aziende del settore assieme alla tutela della salute degli utilizzatori", lo sottolinea Cosmetica Italia a commento dei risultati dello studio americano. "Gli stessi autori dello studio - dice Cosmetica Italia - consigliano di essere prudenti nell'interpretazione dei risultati: siamo esposti a molti fattori che potrebbero potenzialmente contribuire al tumore alla mammella ed è improbabile che un singolo fattore spieghi il rischio per una donna. In passato il legame tra la tintura per capelli e il cancro è stato studiato a lungo, ma i risultati sono sempre stati incoerenti".
Inoltre, ricorda il comunicato, negli Stati Uniti è consentito l'utilizzo di sostanze al momento vietate nell'Unione Europea, quindi i risultati non paiono comunque trasferibili nel nostro contesto.

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10/09/2020 Andrea Sperelli

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