(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) della polpa', se possibile, o riempiendo la cavità con un materiale artificiale che induca la formazione della dentina (il materiale duro sotto lo smalto) con un processo detto 'apecificazione'".
Purtroppo tale approccio non sempre porta alla guarigione. I ricercatori asiatici, che hanno pubblicato il loro lavoro su Science Translational Medicine, hanno pensato di utilizzare le staminali dei denti da latte per mettere a punto un nuovo trattamento.
Dopo averle isolate, gli scienziati hanno fatto moltiplicare le cellule staminali in provetta, impiantandole poi nell’incisivo lesionato del bambino stesso.
Il follow up, durato in media 2-3 anni, ha dimostrato che il dente trattato con le staminali è cresciuto meglio degli altri e la radice si è sviluppata in maniera più corretta rispetto all’apecificazione.
Le immagini radiografiche tridimensionali hanno confermato che le staminali hanno favorito la formazione di nuova dentina, di nuova radice e il mantenimento di una polpa vitale, come confermato da test di vitalità.
Ora gli scienziati vogliono capire se si può utilizzare lo stesso approccio anche per i denti degli adulti. In questo caso, il primo aspetto da verificare sarà l’eventuale rigetto provocato dalle staminali dei denti da latte.
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03/10/2018 Andrea Sperelli

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