(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) AB nel sistema circolatorio. In tal modo, le proteine AB diventerebbero del tutto innocue, consentendo di prevenire l'insorgere della malattia.
La nuova proteina che abbiamo sviluppato, di nome Affibody – prosegue ancora il professor Hard – è capace di racchiudere completamente le AB, impedendo che queste si aggreghino in composti dannosi. Questo approccio non è mai stato concepito prima d'ora, e i risultati preliminari ottenuti da esperimenti condotti su alcune mosche indicano che Affibody funziona. Potrebbe aprire la strada a nuove terapie e a nuovi campi di ricerca contro l'Alzheimer”.
I ricercatori dell'equipe svedese sono ora concentrati nel determinare la struttura tridimensionale delle proteine intermedie fra le AB e le placche amiloidi.
La sperimentazione che viene dal paese nordico potrebbe presto costituire una svolta nell'approccio alla patologia e rappresentare, in futuro, la via per arrivare a una sorta di vaccino che blocchi la degenerazione del cervello dovuta all'Alzheimer.

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02/12/2009 Andrea Piccoli

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