(2° pagina) (Torna alla 1° pagina..) rallenta il meccanismo di neurodegenerazione offrendo una possibilità di cura".
Allo studio hanno preso parte 250 pazienti colpiti da ictus, di cui 132 uomini e 118 donne, con età media di 71,4 anni. Nel 62% dei casi, il danno si mostrava diffuso.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi, uno dei quali è stato trattato con la normale terapia, mentre il secondo con PEALut. A distanza di 30 giorni, i pazienti del secondo gruppo hanno mostrato miglioramenti sensibili e superiori a quelli certificati nei pazienti del primo gruppo.
Dopo 60 giorni, il recupero dell’attività motoria si è attestato al 40-50% nel gruppo PEALut contro il 20% del gruppo standard.
Un altro studio, anch’esso dell’Università di Messina, sta invece valutando l’uso della molecola in caso di trauma cranico.
"Abbiamo già trattato 15 pazienti con PEALut, somministrata due volte al giorno tutti i giorni, e abbiamo riscontrato un miglioramento statisticamente significativo nel recupero delle funzioni cognitive. Siamo convinti che anche in questo caso il trattamento, in aggiunta alla normale terapia, possa migliorare l'outcome dei pazienti", spiegano gli scienziati siciliani.

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23/01/2018 Andrea Sperelli

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